Dopo le proteste dei professionisti per la scadenza del 28 febbraio 2019 per LIPE, spesometro ed esterometro, – si legge sul blog AS.TRO a cura del dott. Minoccheri, consulente fiscale dell’associazione, – arriva l’annuncio della proroga al 30 aprile 2019 per questi utlimi due adempimenti. A darne l’annuncio, come riportato sul Sole 24ore del 14.2.2019 nell’articolo a cura di Mobili e Parente, è il sottosegreterio all’economia Massimo Bitonci con una nota diramata ma in attesa di ufficializzazione.

L’introduzione dell’obbligo generalizzato della fattura elettronica ha portato infatti con se un nuovo adempimento, il cd. esterometro,consistente nella comunicazione mensile dei dati delle fatture delle operazioni con l’estero e che pertanto non transitando per il SDI (Sistema di Interscambio) sono fuori dal controllo dell’Agenzia delle Entrate. Tale adempimento inoltre non ha comportato l’abolizione dell’invio dei modelli INTRA per le operazioni comunitarie.
La fatturazione elettronica ha però permesso l’abolizione del cd. “spesometro” la comunicazione semestrale (o trimestrale) dei dati delle fatture, mantenendo vivo almeno per il 2019 l’adempimento legato alla LIPE, la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.
Di questi tre adempimenti, tutti con scadenza il 28 febbraio 2019, sembra sia stata concessa la proroga per i primi due fino al 30 aprile 2019.

Quindi ricapitolando la proroga, che dovrà essere formalizzata con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dovrebbe riguardare:
– la comunicazione dei dati fatture estere di gennaio (esterometro) non transitate dallo SdI;
– la comunicazione dei dati fatture (spesometro).
Rimane fissata, invece, al 28 febbraio 2019 la scadenza per la comunicazione dei dati della liquidazione periodica IVA relativa al quarto trimestre 2018.
Con un comunicato stampa del 13 febbraio 2019, il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Commercialisti) ha ribadito che pur apprezzando il rinvio di queste due scadenze, c’è l’assoluta necessità di prorogare la moratoria sulle sanzioni per la tardiva trasmissione delle fatture elettroniche, i termini per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre 2018 e l’invio dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni precompilate. In pratica è stata richiesta una revisione del calendario delle scadenze fiscali, così come fatto la settimana scorsa con la lettera indirizzata al Ministro dell’Economia Giovanni Tria e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore.