“In questi giorni, a Rimini, si sta svolgendo la 34a edizione di Enada, la fiera dedicata agli espositori del settore del gioco, dalle slot machine, alle società di scommesse sportive, ai videogiochi. Proprio su questo vorremmo concentrarci oggi. Il comparto dell’amusement, cioè l’insieme dei giochi che non prevedono vincite in denaro, è stato protagonista, negli ultimi anni, di una rivoluzione epocale”. Così in una nota Sapar.

“Realtà aumentata, grafica estremamente migliorata, tecnologie in costante evoluzione hanno sensibilmente cambiato l’idea di gioco e l’approccio che ognuno ha verso di esso. Solo pochi anni fa, i ragazzini si riversavano nelle sale giochi, e le consolle come le conosciamo adesso non erano neanche immaginate. Sembra davvero passata un’era geologica! Qui, alla fiera di Rimini, abbiamo davvero contezza di quanto variegato e affascinante sia il settore!

Numerosi talk e tavole rotonde, tra cui quella dedicata all’importanza di Youtube, ci fanno capire in quale direzione stiamo andando. Si ha la sensazione di entrare in un luna park! Giochi arcade, con cui legioni di ragazzini degli anni ‘80 si sono scatenati e divertiti, sono fianco a fianco con gli ultimi ritrovati del mercato. I visitatori, negli spazi enormi dei padiglioni, hanno la possibilità di immergersi in un mondo che, con il passare del tempo e delle tecnologie, continua a essere quasi incantato. Come diceva lo scrittore irlandese George Bernard Shaw, ‘noi non smettiamo di giocare perché diventiamo vecchi; noi diventiamo vecchi perché smettiamo di giocare’. Alla fiera Enada Primavera, capiamo che Shaw ci aveva visto giusto”, conclude Sapar.