La normativa sul settore del gioco legale in Regione Emilia-Romagna sta penalizzando in maniera devastante aziende e lavoratori del comparto.

La norma che impone il distanziometro di 500 metri delle aziende dai cosiddetti “luoghi sensibili”, sta colpendo duramente il settore perché si tratta di una norma retroattiva: aziende legali presenti sul territorio da tanti anni sono costrette a chiudere. E negli spazi lasciati liberi dal gioco legale si sta inserendo la criminalità.

La speranza è che la Regione Emilia Romagna riveda la legge, quantomeno nella parte che riguarda la retroattività e, per farlo, i lavoratori del gioco legale hanno lanciato una petizione che raccoglie il sostegno di As.tro.

As.tro invita tutti i suoi iscritti a sostenere l’iniziativa, firmando la petizione #illavorononèungioco al link https://www.change.org/p/stefano-bonaccini-illavorononèungioco-appello-lavoratori-gioco-legale-a-presidente-emilia-romagna-bonaccini?utm_content=cl_sharecopy_25988392_it-IT%3A5&recruiter=1165490210&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition