“Le elezioni in Emilia Romagna possono essere un punto di svolta, anche per il settore. La bagarre politica ha preso corpo vista l’imminenza delle votazioni in una regione chiave, anche per la politica nazionale, come l’Emilia Romagna”. Così l’ing. Francesco Gatti (Sapar Emilia Romagna).

“Il settore ha tentato di dialogare con qualsiasi forza politica impegnata nella corsa elettorale regionale: ad oggi l’unico partito che si è esposto a tutela del nostro lavoro è quello rappresentato da Forza Italia. Prendiamone atto. Al di la delle fedi politiche occorre tenere in debita considerazione chi si impegna per la tutela del nostro lavoro e chi si espone a salvaguardia del nostro comparto. Ma è soprattutto l’identificazione del nostro lavoro come una risorsa e non come un male da debellare che dovrebbe guidare nelle decisioni di voto.

Non abbiamo mai chiesto favori al mondo politico ma ne abbiamo anzi subito costantemente la miopia e il pregiudizio, oggi più che mai. E’ necessario quindi che si dia forza a chi sostiene la possibilità di un cambiamento radicale nella considerazione del nostro lavoro: da questo potrebbe arrivare un grande segnale alla politica. Se il settore desse ampio sostegno a coloro che provano a difendere il nostro operato esponendosi senza timore, acquisterebbe certamente un peso differente agli occhi del mondo politico.

In questi giorni vi sono tre differenti approcci: il PD è evidentemente arroccato sulle proprie posizioni proibizioniste, la lega e FDI non contemplano al momento un dialogo aperto col settore mentre Forza Italia ha aperto uno spiraglio. Si è posta in ascolto. Ascolto che ha portato a identificare il settore come una parte industriale importante per il territorio Emiliano-Romagnolo.

Sono posizioni che vanno considerate con grande attenzione. Invito quindi tutti i colleghi e amici Emiliani a valutare attentamente, anche con le proprie famiglie, con i propri dipendenti e collaboratori, oltre che con i baristi e tabaccai, il voto da esprimere domenica prossima. Siamo tanti ma contiamo solo se stiamo uniti. E’ una grande opportunità per dare un segnale: non dimentichiamoci mai che l’unico modo per cambiare le cose è andare a votare. Lo diceva De Gasperi, non uno qualsiasi” conclude Gatti.