L’appello dei lavoratori essenziale per richiamare una seria attenzione politica alla riapertura delle sale ed alla difesa della legalità nel settore

EGP – FIPE, associazione nazionale di categoria degli esercenti specializzati nei giochi pubblici, è solidale con i lavoratori che, accogliendo l’invito delle organizzazioni sindacali nazionali maggiormente rappresentative, scendono in piazza oggi in molte città italiane, mobilitandosi per la riapertura delle attività e per una evoluzione definita della regolamentazione del settore dei giochi pubblici.

Un settore che, solamente nelle gaming halls, sale bingo e sale scommesse, impiega oltre 30.000 dipendenti sui 150.000 lavoratori complessivi e che le leggi del nostro Paese individuano, senza incertezze, come strumento di legalità e controllo pubblico dell’offerta.

Nello spirito della costituzione del Tavolo Permanente per il futuro delle Gaming Halls – Bingo, quale sede di progettazione comune delle Parti Sociali, EGP – FIPE si affianca alle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori nel richiamare fortemente i governi, nazionali e locali, a porre attenzione al comparto dei giochi pubblici, in continuità con le politiche che hanno permesso l’emersione e la regolamentazione puntuale di attività sensibili per la tutela dell’ordine pubblico e di tutti i consumatori.

È questa capacità di regolamentazione, realizzata in concreto dagli lavoratori e dalle organizzazioni aziendali, che ha permesso di definire congiuntamente con FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS, uno specifico protocollo di prevenzione dei rischi COVID per le attività di filiera, oggi posto nuovamente all’attenzione delle istituzioni competenti come base per il funzionamento in sicurezza delle attività nella nuova fase di riapertura, auspicabilmente definitiva.

EGP – FIPE si augura, inoltre, che l’impegno dei lavoratori contribuisca a ridestare una seria attenzione politica al futuro della distribuzione dei giochi regolamentati, in particolare in quelle regioni, come il Piemonte, l’Emilia-Romagna, il Lazio, nelle quali scelte legislative miopi hanno già riaperto enormi spazi alla diretta infiltrazione della criminalità nella gestione dei giochi in denaro.