«Attendiamo da mesi una data e quella che ci è stata proposta ieri rischia di gettare nello sconcerto lavoratori, tecnici e imprese del settore perché non solo è troppo lontana ma continua a non tenere conto dei livelli di sicurezza implementati dal comparto che mettono il gioco pubblico avanti a tanti altri già aperti da tempo per sicurezza garantita a utenti e lavoratori ed assenze di focolai».

Così il Presidente ACADI, Associazione Concessionari Giochi Pubblici aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia, Avv. Geronimo Cardia, commenta il comunicato del Governo che fissa al 1° di luglio la data di riapertura delle attività di gioco.

«In questi giorni – prosegue Cardia – bene farà il Governo a prendere atto atto di questo con gli organi tecnici e ad anticipare senza ulteriori indugi la riapertura a giugno».