Mi piacerebbe capire…

«Il mio lavoro mi appassiona. Uno di quei lavori – afferma Davide Valenzano (nella foto) – che ti alzi al mattino e non vedi l’ora di iniziare, che ti appaga giorno dopo giorno e quando sei lontano ti manca… continuamente bombardato da accadimenti che repentinamente fanno cambiare direzione, strategie ed ogni volta che si  riesce, combattendo, ad adeguarsi,  ci si guarda indietro e, con orgoglio, ci si ritrova ancora qui per ricominciare e a pianificare  la difesa dagli attacchi futuri.

La vera gara agli ostacoli la stiamo facendo noi, soggetti ad obblighi e regole che continuamente cambiano.

Però adesso la direzione gara dovrebbe capire che gli ostacoli ormai sono troppo alti e continuando così, oltre a coloro che sono già caduti, nessuno arriverà al traguardo.

Ci siamo trovati a chiudere, riaprire, chiudere, riaprire  per poi dover far fronte ad una miriade di tasse arretrate come la TARI (che è stata leggermente ridotta da alcuni comuni ma noi non abbiamo usufruito dei servizi), la tassa sulle insegne (importantissime ad attività chiuse) la Siae le tasse sulle bollette con consumi a zero, gli affitti ed una miriade di tasse comunali, statali, regionali, locali etc., combattendo con Istituti di Credito che non ritengono le nostre attività al pari alle altre, discriminandoci e minando la nostra autostima.

Ora il GREEN PASS!

Anni e anni passati a cercare di fare entrare le persone nei nostri negozi basandoci sulla professionalità dei nostri dipendenti, carpendo la fiducia dei clienti e mostrandoci riconoscenti verso di loro… ora li mandiamo via!

Non posso credere che questo non sia un sadico disegno del destino.

In ogni caso lo stiamo facendo e, pur condividendo nel merito la scelta, e supportati dalle richieste del mondo della scuola di ottomila dipendenti in più per i controlli interni necessari, chiediamo a gran voce aiuti allo Stato che non può non vedere i nostri fatturati dimezzati e le nostre spese raddoppiate in virtù di un obbligo di controllo a noi addossato che ci penalizza su tutti i fronti.

Inoltre, vista la nostra importanza strategica in questo momento (altrimenti non ci avreste coinvolti), vorremmo il giusto riconoscimento da parte degli Organi dello Stato per un settore composto da migliaia di lavoratori onesti, specializzati e da voi lecitamente autorizzati».