Il comparto dei Giochi Pubblici sta subendo pesantemente gli effetti delle misure adottate per fronteggiare la grave crisi epidemiologica in corso.

“Tutte le aziende del settore giochi, sia quelle con vincita in denaro che quelle dell’amusement, dell’intrattenimento per famiglie e bambini (che peraltro ancora attendono il riconoscimento dello status autonomo) sono completamente ferme fin dai primi giorni di marzo; le aziende hanno bisogno di riaprire e sono in condizione di farlo con misure di sicurezza per lavoratori e utentiavendo previsto rigidi protocolli di sicurezza”, è quanto ha ribadito Confesercenti in audizione alla Camera sul dl Rilancio.

“La riapertura è altresì necessaria per scongiurare la morte di un settore che concorre incisivamente alle entrate erariali eper scongiuraredanni irreversibili per leaziende con conseguenti ricadute sull’occupazione. Senza dimenticare la tutela dei consumatori e dell’ordine pubblico per il contenimento e la diffusione dell’offerta del gioco illegale che ha cominciato a riaffacciarsi con prepotenza nelle zone più deboli del Paese”.