Per effetto della legge regionale contro la ludopatia una società concessionaria si avvia a chiudere entro fine giugno due sale gioco a Bologna perché non rispettano l’obbligo di 500 metri di distanza dai luoghi sensibili. E così sono a rischio licenziamento i 15 lavoratori impiegati in quelle sale.

Per questo – come riporta Il Resto del Carlino – la Filcams-Cgil di Bologna ha chiesto di convocare un tavolo di salvaguardia che si è riunito ieri. “Questa situazione si replicherà purtroppo anche in tutta la regione – avverte il sindacato –. Perciò abbiamo fatto formale richiesta alla Regione perché intervenga per scongiurare tale sorte ai lavoratori coinvolti. Ad oggi al tavolo ha partecipato solo (…), ma auspichiamo che anche le altre aziende si siedano al tavolo”. La Filcams sottolinea che “altre regioni, come il Piemonte e il Lazio, hanno modificato le loro leggi, introducendo il principio che tutte le sale già aperte prima dell’entrata in vigore delle normative possano restare operative”.