“È risaputo che sempre più persone trascorrono il loro tempo su Internet. Questa tendenza può portare al cosiddetto ‘Internet addiction disorder’, ovvero la dipendenza da Internet. Dalle tendenze che emergono dal Rapporto sulle dipendenze da Internet, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge un contesto complesso che non deve essere sottovalutato, anche in relazione al gioco online”. Così in una nota Sapar.

“Infatti, gli esperti si stanno focalizzando sulla relazione tra il cyberbullismo e i giochi online. Sempre più pesso anche i minori utilizzano i device online per giocare e lo fanno senza alcun controllo. Da qui consegue un uso eccessivo del web e un gioco che diventa sempre più incontrollato. Inoltre, il gioco online nasconde un’altra grave insidia: il cyberbullismo. ‘Altre ricerche – si legge nel report – hanno scoperto un’associazione tra l’uso frequente di videogiochi e un aumento della perpetrazione del cyberbullismo (o dell’essere sia vittima che perpetratore di bullismo), all’interno e all’esterno degli ambienti di gioco online’. Inoltre già ‘nel 2020 l’American Psychological Association ha pubblicato un report nel quale parlava degli effetti negativi sui ragazzi dei videogiochi violenti e alcune metanalisi multiple suggeriscono una connessione abbastanza chiara tra videogiochi violenti e comportamenti aggressivi’.

Questi dati – prosegue Sapar – dimostrano il pericolo che corre nei giochi online a causa del quale in alcuni casi si può parlare di un vero e proprio disturbo da gioco su internet. A tal proposito nel report dell’Istituto Superiore di Sanità si legge che ‘il disturbo da gioco su Internet viene descritto come l’uso persistente e ricorrente di Internet per partecipare a giochi, spesso con altri giocatori, che porta a compromissione o disagio clinicamente significativi per un periodo di 12 mesi’. A rendere ancora più pericolosa la situazione si deve aggiungere anche il divieto di pubblicità per le piccole e medie imprese italiane, mentre il web continua a pullulare di server stranieri pericolosi sia per l’economia italiana, sia per la sicurezza di tutti i giocatori, compreso i minori”, conclude l’associazione.

Qui è possibile scaricare e leggere il report completo.