“L’art. 26 ha istituito un fondo per il sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza, incluse le attività commerciali o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati. Se l’idea è certamente condivisibile, non possiamo però non rilevare che molti settori esclusi dalla norma avrebbero tutto il diritto di essere considerati fra quelli “particolarmente colpiti”. Solo a titolo di esempio e ne potrei fare moltissimi, pensate al mondo dell’intrattenimento, dei locali notturni o dei parchi divertimento che non ha mai riaperto da oltre un anno”.

E’ quanto si legge nella memoria rilasciata da Federturismo – Confindustria nell’ambito dell’audizione sul Decreto Sostegni nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato.