“L’emergenza sanitaria comporta condizioni di estrema incertezza economica anche per i lavoratori e le aziende dei giochi pubblici; l’interruzione delle attività in questo comparto è, ad oggi, di 10 mesi su 14 – nell’arco temporale da marzo 2020 ad aprile 2021 – con ricavi ridotti mediamente di ben oltre il 50% rispetto a quelli del 2019. Resta prioritaria pertanto la riapertura delle attività di gioco pubblico sia nelle zone “gialle” che – ancora più urgentemente – nelle zone “bianche” del Paese, adottando gli specifici Protocolli di prevenzione di settore che garantiscono il controllo del rischio alla pari di molte altre attività economiche abilitate all’attività. Al contempo, è necessario ed urgente continuare a sospendere i versamenti del Prelievo erariale unico, come già inizialmente previsto nel decreto legge n.137/2020, fino alla riapertura con la riattivazione dei flussi finanziari e definire le proroghe tecniche delle concessioni interessate dalle ripetute sospensioni, per garantire, con ciò, il recupero della redditività delle aziende del comparto nel periodo di uscita dall’emergenza pandemica”.

E’ quanto si legge nella memoria rilasciata da Confcommercio nell’ambito dell’audizione sul Decreto Sostegni nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato.