“I sostegni messi in campo dal Governo rischiano di non essere sufficienti e su lavoro e moratorie si deve fare di più”. Così Confesercenti Lombardia commenta gli interventi del Governo varati nel CdM di venerdì. “L’utilizzo dei codici di settore – aggiunge l’associazione – è sicuramente un passo avanti rispetto alla selezione con Ateco specifici, anche se bisogna evitare il rischio di nuove esclusioni”.

Queste le parole del Presidente, Gianni Rebecchi: “Bene le norme sul credito d’imposta per gli affitti e sgravio per le rimanenze di magazzino. Ancora nessuna risposta invece su moratoria debiti bancari e scadenze fiscali. Esprimiamo infine profonda delusione per gli interventi sul fronte ammortizzatori sociali e per la mancata proroga della cassa Covid-19. Solo nei settori della ricettività, ristorazione, organizzazione viaggi (oltre 2.800 agenzie e tour operator in Lombardia) e commercio sono a rischio migliaia di attività economiche e centinaia di migliaia di lavoratori. Un numero considerevole – evidenzia Rebecchi – che va ad aggiungersi alle migliaia di imprese costrette a chiudere per sempre i battenti da inizio pandemia. A Governo e Parlamento chiediamo di sostenere con più vigore le attività nel passaggio attraverso questa nuova fase critica. Ogni impresa chiusa e ogni dipendente senza più un lavoro sono una sconfitta per tutti. Ci rivolgiamo alla politica lombarda – a partire dal Presidente Fontana e dagli Assessori Magoni e Guidesi – affinché nell’interesse delle imprese della nostra regione si unisca ai nostri appelli”, conclude il Presidente di Confesercenti Lombardia.