“Stiamo vivendo un terribile periodo di paura e di solitudine, che nessuno mai avrebbe potuto immaginare. Questa terribile pandemia sta contagiando ed uccidendo migliaia di persone e sta distruggendo l’intera economia.

Siamo in piena guerra mondiale e dobbiamo sperare che, come tutte le guerre, anche questa finisca e quindi dobbiamo iniziare a pensare anche al dopo, riflettendo e facendo “nostre” le parole del Papa e del Presidente della Repubblica. Proviamo a pensare ed a costruire un dopo nuovo e sano”. Così in una nota Attilio D’Alesio (Coordinamento Ippodromi).

“Ci auguriamo che su questo si impegni il Governo e la cabina di regia voluta dal Parlamento. Anche noi, come cittadini e come ippici faremo bene a pensare al dopo e prepararci per presentarsi uniti, coesi e senza egoismi, davanti alle istituzioni per discutere di un piano per l’emergenza e per la salvezza ed il rilancio dell’ippica.

Nell’immediato chiediamo al Ministero delle Politiche Agricole di procedere, superando i lacci burocratici, al pagamento, entro 7 giorni, dei premi vinti fino all’8 marzo ed al pagamento dell’anticipo del 40% delle sovvenzioni agli ippodromi, come previsto dal suo decreto del 10 marzo.u.s.

Questi i primi provvedimenti urgenti ed una volta finita questa “tragedia” la Ministra Bellanova istituisca un tavolo di emergenza per discutere ed adottare i provvedimenti necessari per la salvezza del settore. L’ippica è già da tempo “moribonda” ed ora dopo questa tragica pandemia rischia di “morire” definitivamente”.