“La situazione che stiamo vivendo e’ drammatica da tutti i punti di vista: sanitario, sociale, economico. Migliaia di contagiati e di morti, ai quali va il nostro più sentito cordoglio. Aziende, scuole, teatri, ristoranti, alberghi, cinema, negozi, tutto chiuso. Tutte le attività sportive sono sospese. Milioni di persone non sanno come poter fare la spesa. Tutti siamo chiusi a casa. Questa pandemia è una tragedia”. Così in una nota Attilio D’Alesio (Coordinamento Ippodromi).

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“In questa gravissima situazione le società di corse hanno dovuto continuare a svolgere tutti i servizi necessari per l’allenamento dei cavalli, curando e mantenendo tutti gli impianti e le attrezzature, in applicazione di quando disposto dal MIPAAF per l’emergenza. Questa associazione richiede l’istituzione urgentissima di un ‘tavolo di lavoro’ con la presenza delle associazioni rappresentative della filiera, dove poter condividere le migliori soluzioni (protocollo sanitario, calendario con il recupero delle giornate perse e del montepremi etc. etc.) per la ripresa delle corse dei cavalli, quando verrà decisa dal Governo, e dove poter, finalmente, discutere anche del dopo e delle riforme necessarie per salvare il nostro grande ed antico sport, da presentare al Parlamento.

Questa associazione e’ preparata e pronta a presentare le proprie proposte in quella sede istituzionale. Gli ippodromi associati al Coordinamento sono pronti ad organizzare le corse dei cavalli anche da ‘domani’ e da quando la sanità ed il governo ne decideranno la ripartenza, che ci auguriamo avvenga il prima possibile. Nel nostro Paese ci sono 32 i ppodromi, migliaia di cavalli, proprietari, allevatori, professionisti, operatori ed appassionati che non vedono l’ora di sentire lo speaker dell’ippodromo gridare ‘partiti'”.