“Abbiamo letto con grande rammarico la lettera inviata alla Ministra Belllanova dal Presidente dell’ippodromo di Merano (BZ) dr. Martone, con la quale si ipotizza la prossima chiusura definitiva dei cancelli dell’ippodromo, che come la maggior parte degli altri ippodromi nazionali versa in una grande crisi economica, nonostante gli sforzi ed i tanti investimenti che molti gestori degli ippodromi continuano a fare senza avere mai avuto il giusto riconoscimento”. Così in una nota Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento Ippodromi.

“Riteniamo opportuno elencare i tanti fattori che hanno condotto il comparto ippodromi nella attuale profondissima crisi: le risorse destinate agli ippodromi sono diminuite in otto anni dai 110 milioni del 2012 agli attuali 47 milioni; in questi anni hanno già chiuso i cancelli i seguenti ippodromi, Roma Tor Di Valle, Milano San Siro Trotto, Firenze Le Mulina, Grosseto, Livorno, Palermo, Siena, Ravenna, Capalbio; fino al 2018 il Ministero ha continuato ad applicare la Convenzione Deloitte in proroga nonostante fosse scaduta nel lontano 2008; l’anno scorso è stato applicato un sistema di finanziamento, deciso dallo Staff dell’ex Ministro Centinaio.

Ormai da anni gli ippodromi svolgono, con grandi sacrifici e grande responsabilità, il loro lavoro senza avere mai avuto un contratto con il Ministero prima del mese di ottobre e senza mai aver percepito alcun finanziamento fino a quella data.

Anche quest’anno, purtroppo, alla data odierna non abbiamo il contratto, non abbiamo notizie dell’acconto del 40%, non abbiamo notizie sulla registrazione del decreto della Ministra Bellanova del 6 maggio scorso e non conosciamo il valore dei parametri che verrano presi in considerazione per quantificare la sovvenzione di ogni ippodromo. In questa gravissima situazione, aggravata ancora di più dal Covid 19, non è difficile immaginare che quello che potrebbe succedere a Merano potrebbe succedere in molti altri ippodromi. Ci auguriamo che la Ministra Bellanova ed il Sottosegretario L’Abbate riflettano su quanto sopra descritto ed adottino urgentemente i provvedimenti necessari per evitare la chiusura, non solo di Merano, ma di tutti gli ippodromi italiani” conclude D’Alesio.