curcio
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(Jamma) – “Sbagliare è lecito ma perseverare è diabolico, e molti concessionari stanno perpetrando un atteggiamento ostile e vessatorio nei confronti dei gestori, attuando la seconda tranche di dismissione degli apparecchi attraverso un nuovo atto di forza, staccando senza preavviso le macchine collegate, in maniera assolutamente illegittima e palesemente difforme dalle previsioni dei contratti in essere”.

Tuona così Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, a seguito della segnalazione da parte di alcuni soci che negli ultimi giorni sono stati assoggettati, ad opera di alcuni concessionari, al blocco unilaterale del collegamento alla rete concernente l’intero parco apparecchi di loro proprietà.

Blocco eseguito, nella stragrande maggioranza dei casi segnalati, al netto di qualsivoglia previa comunicazione ai gestori interessati, e dunque al netto di qualsivoglia motivazione contrattuale.

“Come già accaduto a dicembre – prosegue Curcio – si sta portando a compimento il diabolico piano delle multinazionali di annullare la figura del gestore, anche per il tramite di comportamenti palesemente illegittimi sotto il profilo contrattuale e che verranno quanto prima portati all’attenzione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quale ente preposto alla regolamentazione e supervisione del settore e delle dinamiche ad esso relative. Staccando gli apparecchi senza alcuna motivazione, senza alcun criterio e senza alcuna logica (diversa da quella di conseguire un collaterale profitto in concomitanza con la seconda fase della riduzione degli apparecchi AWP) i predetti concessionari non potranno che essere chiamati a rispondere in sede giudiziaria dei danni arrecati ai gestori, costretti a chiudere le loro aziende e a mandare a casa i loro dipendenti. L’associazione si muoverà in tutte le sedi opportune, sia a tutela dei gestori che degli esercenti, fornendo la più completa assistenza agli associati interessati da tali problematiche per fornire le indicazioni di massima su come agire rispetto a siffatti comportamenti illegittimi adottati dai concessionari”.

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