“‘Sebbene il settore del gioco sia legale, si presta maggiormente a violazioni antiriciclaggio per l’alto utilizzo del contante’. Questa la dichiarazione del rappresentante del maggiore gruppo bancario cooperativo del Paese. Più o meno le stesse parole del Presidente ABI di qualche settimana fa. Un preambolo in cui ci si fa i complimenti da soli per magnificare la propria magnanimità nell’elargire conti correnti e la parte finale in cui si dice che l’uso del contante non è gradito. Non una parola sul fatto che è una attività di Stato, non una parola sulla chiusura di conti esistenti senza motivo (il preavviso non è una condizione accettabile) e non una parola sul fatto che i titolari di queste attività legali sono strettamente controllati (prima, durante e dopo) dalla Questura. Cosa che non si puó dire di migliaia di altre categorie professionali che fanno largo uso di contante. Insomma la solita passerella autoreferenziale”. E’ quanto scrive Sapar.