“L’obbligo di esibizione e controllo del Green Pass nelle Tabaccherie previsto dal nuovo Dpcm è qualcosa di aberrante. Pur essendo sostenitori della salute pubblica e di tutte le azioni contro la pandemia Covid-19 non possiamo non sollevare un grido di allarme per la decisione del Governo dell’obbligo di esibizione del Green Pass per acquistare generi di monopolio”. Lo dichiara Pasquale Genovese, presidente della UIT-Unione Italiana Tabaccai.

“Il Governo ha dimenticato che la stragrande maggioranza delle Tabaccherie italiane sono a conduzione individuale per la qual cosa il Tabaccaio è oggettivamente impossibilitato a svolgere la funzione di controllore e di esercente – sottolinea il presidente della UIT –. Come si può pretendere questa doppia funzione che creerebbe solo ed esclusivamente assembramenti e, in alcuni casi, possibili momenti di rissa proprio tra i clienti? Come si può escludere le Tabaccherie dalla deroga prevista dal Dpcm per altre attività considerate di primaria necessità?”.

“Delle due l’una: o c’è stato un errore in prima fase pandemica quando le tabaccherie furono considerate attività di prima necessità con relativa apertura e affronto del rischio contagio o l’esclusione dalle deroghe è sinonimo di non attività primaria e quindi lo stesso Stato ammette l’inutilità dei benefici derivanti dalla Concessione che rilascia e monitora alle Rivendite. Come UIT abbiamo sottoposto questo quesito al Governo e siamo in attesa delle sue decisioni. Sebbene siamo consci che molte delle decisioni vengano prese in modo raffazzonato e non sempre in linea con la realtà in cui i cittadini e gli operatori economici sono costretti a sottostare. Specialmente in questo momento storico dove sanità ed economia stanno mostrando tutte le loro deficienze”, conclude Genovese.