“Prendiamo atto di questo ulteriore Dpcm, ma sono sicuro che con un po’ di buon senso si sarebbe potuta evitare la chiusura a favore invece di una limitazione oraria. Non capisco proprio il motivo della chiusura, da noi non ci sono mai stati episodi di assembramento”. Così all’Ansa Domenico Distante, presidente di Sapar, commentando le nuove disposizioni del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte.

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“Ci sono sale da 2-300 metri quadrati dove dentro ci sono appena 2-3 persone. Per questo il dispiacere è ancora maggiore – sottolinea -. Parliamo di danno erariale, ma anche danno al settore che per l’ennesima volta sarà costretto a mettere in cassa integrazione tantissimi lavoratori senza peraltro garanzie per il futuro. Resta comunque il rammarico, perché con un po’ di dialogo in più si sarebbe potuti arrivare ad una soluzione diversa. Questo secondo lockdown ci taglia le gambe, no sappiamo proprio se ci sarà un futuro”.