Da oggi, lunedì 17 gennaio, la Campania passa in zona gialla e la Valle d’Aosta in quella arancione. In entrambi i territori sale giochi, bingo, scommesse e casinò resteranno aperte senza particolari restrizioni.

Va ricordato però che con l’introduzione del decreto approvato dal Governo lo scorso 23 dicembre l’accesso a parchi tematici e di divertimento e alle attività inerenti sale gioco, bingo, scommesse e casinò (anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente) sarà consentito, indipendentemente dal colore della zona di ubicazione, solo per chi è in possesso del “Super Green Pass” (ottenibile tramite vaccinazione o guarigione dal Covid).

“In forza di quanto previsto con le Ordinanze del Ministero della Salute del 31 dicembre 2021, nonché del 7 e 14 gennaio 2022, sono 15 le Regioni e Province autonome collocate in zona gialla, mentre la Valle d’Aosta, a partire da oggi 17.01.2022 e fino al 31.01.2022, risulta collocata in zona arancione“. Lo comunica la Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

“In particolare, ferma restando la possibilità di una nuova classificazione, lo scenario attuale è il seguente:

  • zona bianca: Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria;
  • zona gialla: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, fino al 24 gennaio; Bolzano, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Trento, Veneto, fino al 31 gennaio;
  • zona arancione: Valle d’Aosta, fino al 31 gennaio;
  • zona rossa: nessun territorio.

Per quanto riguarda le misure introdotte a livello nazionale – pur considerata la possibilità che a livello locale siano previste ulteriori misure maggiormente restrittive – ai sensi del regime giuridico attualmente applicabile, così come modificato dai Decreti governativi recentemente approvati (D.L. “Festività” e D.L. “Estensione super green pass e quarantene”), in zona bianca, gialla e arancione i Pubblici Esercizi devono osservare le seguenti prescrizioni:

SERVIZI DI RISTORAZIONE (bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie ecc.)

  • per il consumo al tavolo (al chiuso e all’aperto) e al bancone (al chiuso e all’aperto) è prescritto il possesso del c.d. super green pass (no tampone), ad eccezione dei minori di 12 anni e dei soggetti esenti, sulla base di idonea certificazione medica, dalla campagna vaccinale;
  • nessun limite di commensali allo stesso tavolo né al chiuso né all’aperto;
  • il take away non richiede il possesso di green pass (neppure quello base);
  • è richiesto il possesso del c.d. super green pass anche per accedere ai servizi di ristorazione prestati all’interno di alberghi e strutture ricettive, anche se riservati ai clienti ivi alloggiati;
  • mense e catering continuativo su base contrattuale: sono consentite anche per i lavoratori muniti di green pass base, salvi i casi di obbligo vaccinale previsti nei confronti di specifiche categorie professionali (es. medici) e, a decorrere dal prossimo 15 febbraio, a carico dei soggetti ultra cinquantenni.

FESTE

Fino al 31 gennaio 2022 sono vietate le feste, comunque denominate, che implichino assembramenti all’aperto.

Ai sensi della tabella della Presidenza del Consiglio del Ministri aggiornata all’11.01.2022 sono, invece, consentite le feste al chiuso (qualsiasi tipologia, es. compleanni, pensionamenti, lauree, matrimoni, battesimi, ecc.) esclusivamente nei confronti dei possessori del c.d. super green pass (no tampone) – ad eccezione dei minori di anni 12 e soggetti esenti dalla campagna vaccinale – e fermo restando il divieto delle attività danzanti.

Sul punto, tuttavia, resta sempre utile un confronto con la Prefettura locale, anche in considerazione di eventuali provvedimenti ulteriormente restrittivi rispetto alla normativa nazionale.

SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE, SALE BINGO E CASINO’

L’accesso è consentito solo ai clienti muniti di super green pass (ferme le eccezioni di cui sopra).

SALE DA BALLO, DISCOTECHE E LOCALI ASSIMILATI

Le attività sono sospese fino al 31 gennaio 2022. Tuttavia, previo confronto con la Prefettura locale e fermo restando il rispetto delle disposizioni di settore, è possibile esercitare l’attività del codice ateco secondario della ristorazione.

Resta fermo, inoltre, l’obbligo di osservare le misure di prevenzione previste per ogni specifica attività nelle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, approvate con Ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 2 dicembre.

Per ricevere le check-lists Fipe, riepiloganti le misure applicabili ai diversi settori del comparto dei pubblici esercizi, e per avere ogni informazione aggiuntiva, contatta la Fipe-Confcommercio a cui sei associato!” conclude l’associazione.