Con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo scorso sono cambiate le regole della lotta al Covid-19. Ciò non ha significa un addio immediato a tutte le restrizioni perché il governo ha previsto una “road map” con diverse scadenze in vista dell’uscita dalla pandemia, la gran parte delle quali era fissata al 30 aprile scorso. In particolare, tranne in casi limitati, è cessato l’obbligo di presentazione del “green pass”, al contrario delle mascherine il cui utilizzo è stato mantenuto in maniera più estesa. Per quanto riguarda titolari e addetti di supermercati, negozi, bar e ristoranti bisognerà aspettare l’esito di un nuovo incontro, dopo quello già avvenuto il 6 aprile scorso, in programma oggi sui protocolli Covid tra le parti sociali e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Chiederemo al Governo l’uso della mascherina per i lavoratori almeno fino al 15 giugno, in particolare per tutti quelli a contatto con il pubblico, come i supermercati e negozi con grande affluenza di persone“. Parole di Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio che ha sottolineato la necessità di non abolire i protocolli ma “semplificarli“, “dismettendoli gradualmente perchè riscontriamo ancora molti casi di positività tra i nostri collaboratori”. “Una volta cadute le prescrizioni sui dpi – ha concluso Prampolini –  oltre alla dismissione dei protocolli aziendali andranno aboliti anche i comitati aziendali istituiti per la pandemia“.