Terzo appuntamento, oggi a Treviolo, con i corsi di formazione As.tro sulla prevenzione e il contrasto al gioco patologico. Il comune in provincia di Bergamo (oltre 10 mila abitanti) si sta trasformando in un interessante laboratorio in cui sviluppare un modello di collaborazione tra operatori e amministrazioni locali sul delicato tema del Gap.

Il corso di oggi era rivolto in particolar modo agli esercenti di locali pubblici come bar e tabacchi: «Cerchiamo di far capire loro quali atteggiamenti e quali misure prendere per prevenire gli eccessi degli avventori – spiega il consigliere Astro Federico Gambarini, uno dei promotori del percorso formativo – Peraltro si tratta di un percorso reso obbligatorio dalla legge regionale lombarda. Spieghiamo come riconoscere i comportamenti a rischio ludopatia e come distogliere i clienti che esagerano».

L’iniziativa, dice Gambarini, si è resa possibile attraverso un dialogo costruttivo con il Comune di Treviolo: «Ringraziamo l’amministrazione per la disponibilità e anche per l’ospitalità, visto che il corso si è tenuto in una sala comunale. Iniziative di questo tipo ci avvicinano sempre di più ai comuni e ai relativi organismi che si occupano di prevenzione. Dobbiamo far capire loro che il nostro contributo, la nostra conoscenza delle realtà sul territorio, possono essere elementi decisivi nella lotta al gioco problematico».

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