“Finalmente arriva una risposta all’economia e alle imprese, molte delle quali, ad oggi, sono già in debito di ossigeno. In una situazione difficile come questa è sicuramente un risultato positivo: il testo recepisce molte delle nostre richieste, anche se ci sono ancora interventi da migliorare”.

Così Confesercenti commenta l’approvazione del decreto Coronavirus Ter, mirato a contrastare l’impatto economico dell’emergenza Coronavirus nell’economia.

“Il decreto dà prime risposte importanti per molti settori. Ci sono alcune misure da rivedere, dagli affitti delle attività commerciali al turismo, passando per gli interventi specifici su pubblici esercizi, commercio su aree pubbliche e edicole. Sui capitoli credito e lavoro, invece, registriamo decisi miglioramenti rispetto alla bozza circolata ieri, anche se si può ancora fare qualcosa di più.

I rinvii delle scadenze fiscali, invece, rimangono di troppo corto respiro. Ci conforta, però, l’annuncio di un decreto in arrivo in aprile e di un altro, successivo, intervento per il necessario rilancio dell’economia. Anche perché l’ammontare della manovra – seppure imponente – potrebbe comunque rivelarsi insufficiente in caso di un’emergenza più lunga del previsto”.

Confesercenti Campania, nella persona del Presidente Vincenzo Schiavo, esprime la propria posizione critica nei confronti del Decreto “Cura Italia” approvato.

«Tale provvedimento per le piccole e medie imprese della Campania è come un cerotto su una ferita profonda. È un palliativo, non risolve il dramma delle aziende campane. Il Governo – continua Schiavo – garantisce sostegno a molte imprese ma a molte altre no. C’è ancora tanto da lavorare. È necessario concordare delle misure urgenti anche per le migliaia di aziende escluse da questo decreto e che Confesercenti rappresenta. In questo momento di emergenza totale, le Istituzioni non devono commettere l’errore di sottovalutare l’urlo di dolore delle piccole e medie imprese, il vero cuore pulsante dell’economia italiana».

Infine, Vincenzo Schiavo lancia una proposta necessaria per tutelare davvero le imprese campane: «Chiediamo lo stop ai mutui, leasing e finanziamenti per tutti gli imprenditori. Gli impegni già presi devono essere posticipati di almeno 6 mesi. Solo in questo moto eviteremmo tanti fallimenti».