Sistema Gioco Italia invia al Ministero delle Economia e delle Finanze e alla Agenzia delle Dogane e Monopoli richiesta di misure d’urgenza in considerazione del fermo delle attività degli operatori di Gioco Legale conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

«In considerazione delle prescrizioni del DPCM del 8.3.2020 e del 9.3.2020 per gli esercizi che offrono gioco pubblico, Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera del Gioco e Intrattenimento di Confindustria, chiede l’introduzione di misure urgenti ed indispensabili per poter gestire il fermo delle attività di gioco, con l’obiettivo di assicurare la sostenibilità finanziaria, nei prossimi mesi, delle reti organizzative e dell’intera filiera che garantisce gli investimenti e la gestione dei giochi pubblici.

Si rendono pertanto necessari – si legge nella lettera firmata da Stefano Zapponini – i seguenti interventi per affrontare gli effetti derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19:

  • Immediata sospensione, fino alla cessazione dello stato di emergenza, dei termini per il versamento, da parte dei concessionari, del prelievo erariale unico, dell’imposta unica e dei canoni di concessione e di qualunque somma dovuta per la gestione telematica degli apparecchi da intrattenimento e per la raccolta delle scommesse e del bingo, con pagamento, successivo alla cessazione dello stato di emergenza, esclusivamente in forma dilazionata in 12 rate mensili;
  • restituzione di quota parte dell’importo versato e/o da versare relativo alla proroga delle “concessioni scommesse e bingo” , da determinarsi in funzione del periodo di chiusura dei punti di vendita;
  • previsione di procedure che consentano, straordinariamente per il periodo di durata delle limitazioni all’attività, l’interruzione della maturazione automatica (forfetaria) di prelievo erariale AWP;
  • celere determinazione e liquidazione degli importi dei depositi cauzionali versati dai concessionari per gli apparecchi da intrattenimento relativamente all’esercizio 2019;
  • a seguito della cessazione dello stato di emergenza e per la durata di un anno, attivazione del meccanismo di postergazione a 90 giorni del pagamento della quota erariale del 12%, delle cartelle di gioco del bingo;
  • individuazione di misure tecniche che intervengano sulla sterilizzazione dell’impatto delle chiusure dei punti di vendita sui livelli di servizio degli apparecchi da intrattenimento, al fine del futuro ottenimento degli importi dei depositi cauzionali versati dai concessionari per gli apparecchi da intrattenimento relativamente all’esercizio 2020;
  • individuazione per il settore del Gioco Legale, al pari degli altri settori economici del Paese impattati dall’emergenza, di misure economiche strutturali di sostegno ed indennizzo;
  • celere previsione di forme di Cassa Integrazione in deroga sia per aziende del settore che possono già usufruire di CIG e Fondo Integrazione Salariale sia per quelle che, a legislazione vigente, non possono

Si richiede, inoltre, l’apertura di un tavolo tecnico di confronto, per gestire le numerose problematiche legate alla gestione operativa e rispetto degli adempimenti concessori (a mero titolo di esempio: impatto su tutti i livelli di servizio, rischio di decorrenza dei termini per la riscossione delle vincite per i punti vendita chiusi, termini di decadenza dei Nulla osta delle AWP, difficoltà nel rispetto dei livelli di servizio nonché del raggiungimento del 25% dei controlli sulla rete ADI, difficoltà nel ritiro dei NOE e NOD, gestione dei “contenziosi in corso” legati a contestazioni pervenute di recente e per le quali eventuali valutazioni di scritti difensivi da parte di ADM possono subire rallentamenti che costringono i soggetti a effettuare versamenti che potrebbero evitare in ipotesi di archiviazione, ecc.)».