“Il Mipaaft tuteli tutti gli impianti taliani. Questo l’obiettivo che tutta l’ippica italiana dovrebbe perseguire e chiedere, unita e coesa, al Ministero ed a tutte le Istituzioni interessate. Tutti gli ippodromi: grandi, medi e piccoli, hanno una importanza vitale per la sopravvivenza del settore e per le centinaia di lavoratori ed operatori dell’indotto che vi operano.

Anche i sindacati farebbero bene a tutelare tutti i lavoratori interessati e non solo quelli di qualche ippodromo. Così come tutte le associazione di categoria dovrebbero tutelare tutti i loro associati presenti in tutta Italia. L’ippica esiste ancora perché ci sono i cavalli, i proprietari, gli allevatori, i professionisti, i lavoratori e le società di corse che con grandissima difficoltà proseguono il loro lavoro nei 34 ippodromi ancora aperti.

Purtroppo gli ippodromi chiusi in questi ultimi anni sono tantissimi: Torino galoppo, Siena, Ravenna, Firenze Le Mulina, Roma Tor di Valle, Milano San Siro Trotto, Grosseto, Livorno, Palermo ed ormai da tre mesi anche Roma Capannelle.

Chiediamo alle Istituzioni tutte ed al Governo oltre che al Ministro Centinaio di salvare tutti gli ippodromi, grandi e piccoli, e di riaprire il prima possibile gli ippodromi chiusi. Senza ippodromi e senza cavalli l’ippica e’ finita!”.

Coordinamento Ippodromi
Il presidente
Attilio D’Alesio

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