Il gioco pubblico legale con vincite in denaro e tutti gli aspetti ad esso connessi sono il tema del convegno “Gioco pubblico legale: riflessioni, proposte, prospettive” organizzato da Federazione Italiana Tabaccai, Sindacato Toticevitori Sportivi e Federgioco assieme all’Istituto Milton Friedman in corso presso il Casinò di Sanremo.

In apertura il prefetto di Imperia ha ringraziato per l’impegno nella legalità delle organizzazioni presenti. Il primo ad intervenire è stato il presidente di Federgioco, Olmo Romeo: “Il convegno nasce dall’esigenza di tramettere la nostra consapevolezza degli aspetti spigolosi e negativi associati al mondo del gioco. La demagogia politica troppo spesso fomenta il problema senza dare soluzioni. Le insidie sono nel gioco online oggi e per il futuro. Qui dobbiamo fare attenzione, è questo il rischio per le future generazioni. Non si può controllare nemmeno chi gioca. Inoltre c’è il rischio costante dell’illegalità. La nostra sfida è quella di creare delle barriere culturali e sociali, attraverso la conoscenza, prima che vi siano le normative”.

Per il giornalista Davide Giacalone: “La consapevolezza delle norme antiriciclaggio è fondamentale specialmente nei territori di confine”.

E’ quindi intervenuto il presidente Fit, Giovanni Risso: “Questo convegno è nazionale e davvero importante: contro di noi demagogia e pregiudizi, dobbiamo ricordare che questo settore è totalmente legale, la rete dei tabaccai è di fatto dello Stato e sotto il suo controllo. Oggi c’è una rete legale sotto attacco, nonostante sia presidio di legalità sul territorio e sia passata da 800.000 slot illegali nel 2003 a meno di 300.000 legali oggi. Ordinanze orarie come quella di Ventimiglia sono controproducenti. Il settore del gioco lecito occupa oltre 150.000 persone e oltre a 54.000 tabaccherie che ricavano dal gioco il 40% degli introiti. I licenziamenti del settore e le nostre chiusure non fanno notizia. Stanno smantellando il gioco pubblico legale! Non é accettabile vi siano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Siamo convinti si possa ritornare a ragionare in modo sereno senza demagogia: serve una nuova regolamentazione tutelando legalità, lavoratori, contro il pendolarismo”.

Secono il presidente Sts, Giorgio Pastorino: “Il mercato del gioco si è evoluto, prima del 2003 alcuni giochi come le slot non erano regolati, ma la domanda da parte degli utenti vi era. Ancora prima, nel 1980, vi fu lo scandalo delle scommesse sportive che erano vietate. Il modello concessorio ha fatto emergere il gioco illegale, i lavoratori e gli investimenti delle imprese dimostrano che si tratta di una vera industria e che questo settore è economia reale. Auspichiamo regole nazionali omogenee e lungimiranti”.

Il Prof. Dario Peirone (Pres. Comitato scientifico Istituto Friedman) ha spiegato: “Nel sistema accademico italiano vi sono interessi incredibili a sostenere ricerche e progetti contro il gioco lecito finanziati. Noi siamo chiamati a difendere sempre la libertà d’impresa. Lo Stato italiano tassa più di qualsiasi altro il gioco lecito in Italia. Di 60.600 imprese legate al gioco 54.000 sono tabaccherie che non vengono difese dalla Stato nonostante il loro ruolo economico e sociale sul territorio. I pochi dati che ci sono ci dicono una cosa chiara, che il gettito derivante dal gioco in Italia è proporzionalmente il più alto al mondo, mentre i dati sulla spesa sono in linea con quelli degli altri Paesi Ue. La scelta degli Amministratori e della politica è tra gioco legale ed irregolare-illegale, non ci sono altre conseguenze o risultati possibili rispetto alle leggi naturali del libero mercato. In Piemonte dopo la legge proibizionista hanno annunciato che non vi siano quasi più giocatori patologici, ma nessuno ha dati reali, tantomeno sulla crescita del gioco online e del pendolarismo verso l’estero. Servono dati scientifici e chiari, faremo una ricerca per la Fit”.

Alessandro Bertoldi (Direttore Esecutivo Istituto Friedman) ha quindi presentato la ricerca demoscopica dell’Istituto Quaeris in provincia di Imperia: il 25% del campione conosce pendolari del gioco verso Montecarlo e Francia. Quasi il 60% è contrario al divieto di pubblicità sul gioco. Quasi il 60% degli intervistati ritiene che la legalizzazione delle slot stabilita nel 2003 in Italia sia stata un fatto positivo.

Il Professor Aquilar (neurologo) ha invece spiegato i meccanismi neurologici e psicologici che portano al gioco e al gioco patologico.