L’Associazione delle Agenzia di Scommesse Italiane, attraverso il presidente Paolo Lozzi, lancia un appello a tutti gli imprenditori del gioco pubblico italiano, danneggiati dalle ultime disposizioni in materia di chiusura, affinchè si uniscano in un’azione comune.

“In questi giorni non facciamo che parlare della norma che impone alle sale scommesse, alle sale giochi d’Italia e ai bingo la sospensione di ogni attività. Per la seconda volta, dall’inizio di questa emergenza Coronavirus, siamo costretti a subire il più drastico degli interventi: la chiusura. In modo inappellabile, senza consultarci, il Governo ha deciso di condannarci al fallimento. Quale altro potrebbe essere l’effetto di una misura di questo tipo? Come si può pensare che impedirci di lavorare, dopo aver sostenuto le spese necessarie per adeguarci ai protocolli di sicurezza, possa essere una disposizione sopportabile?”, si chiede Lozzi.

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“Non c’è più tempo per parlare, per pensare a cose come proteste o richieste di confronto con le istituzioni. L’ultima alternativa possibile è il ricorso alla Magistratura. Per questo nei giorni scorsi ci siamo consultati con lo Studio Legale Meplaw Maggesi Macchi Mazza and Partners. Abbiamo deciso di ricorrere contro il DPCM, ma per farlo in modo adeguato c’è bisogno della partecipazione di tutti. L’unione fa la forza. Non possiamo più pensare di salvarci da soli. Per questo chiediamo a tutti, ma veramente a ognuno di voi, di aderire a questa iniziativa. I costi da sopportare, se suddivisi fra tutti noi, saranno irrisori, inoltre l’opinione pubblica sarà maggiormente sollecitata se i ricorrenti saranno un numero cospicuo. E’ per questo che abbiamo avviato una campagna di adesione alle più idonee azioni giudiziarie che si rendono ormai indispensabili. Questa operazione verrà condotta nella assoluta trasparenza. Ogni giorno, sulla nostra pagina Facebook, pubblicheremo l’elenco degli aderenti alla campagna e le azioni ipotizzate. In questi giorni qualcuno di noi è sceso in piazza: pochi tra tanti che in Italia stanno protestando. Dimostriamo di essere davvero uniti, quando è necessario: ne va del nostro lavoro e del nostro futuro”.

Scarica la scheda di adesione a questo link

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