“Il DG dell’Agenzia ha proceduto ad un incontro sindacale, nell’ambito dell’OPI, che non era stato più convocato da maggio u.s., per illustrare quanto è allo studio per una ulteriore quota di riorganizzazione dell’Agenzia. Si prende positivamente atto della convocazione sull’argomento e si auspica che tale ripresa di confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori, sollecitata senza sosta dalla nostra Organizzazione Sindacale, continui con assiduità e in base alle cadenze della riorganizzazione in atto”. Lo comunica in una nota il Responsabile Nazionale Settore ADM della Federazione Confsal-Unsa, Salvatore Veltri.

“E’ stato illustrato il piano di ulteriori cambiamenti dell’organigramma delle strutture di vertice, ideato al fine di rendere alcune attività dell’Agenzia più rispondenti alla situazione attuale.

In definitiva sarà istituita una Direzione Centrale dell’Accertamento e Riscossione (1^ fascia), tra le Direzioni di Linea, che dovrà gestire in modo organico le analoghe funzioni che attualmente sono allocate tra altri uffici. Ciò al fine di avere anche un organismo che si possa interfacciare e operare unitariamente sia con gli uffici unionali sia nella sfera nazionale per gestire con la dovuta autonomia le attività di riferimento.

Nella Direzione Generale saranno poi attivati una Direzione Comunicazione (1^ fascia) e una Direzione Avvocatura (1^ fascia) nonché un Ufficio Studi e Statistiche (2^ fascia). Nel nuovo organigramma delle strutture di vertice presumibilmente non figurerà più la Direzione Centrale Legale e Contenzioso. Per quanto riguarda la tempistica dell’attivazione dei nuovi uffici dovrebbe attestarsi a gennaio 2021

E’ stato affermato dl DG, inoltre, che i rapporti fra strutture centrali e quelle periferiche dovranno avere sempre maggiore immediatezza evitando il frapporsi di passaggi burocratici non necessari. Tutto ciò per avere un maggior grado di efficienza e per la tempestività di risposta delle strutture agenziali.

Per quanto concerne l’unificazione UD/UM e la preconizzata scissione delle macro-regioni non si prevedono, purtroppo, tempi brevi di attuazione”.