«Pericoloso colpire indistintamente un settore già duramente provato. Da subito occorre mettere in campo interventi economici di sostegno». Il presidente di Confesercenti della Lombardia Orientale, Pier Giorgio Piccioli commenta così la nuova ordinanza che Regione Lombardia ha varato nella notte come provvedimento di contenimento alla nuova ondata di contagio da Covid 19 e che impone misure stringenti anche nel settore dei pubblici esercizi prevedendo la chiusura alle 24 e il servizio ai tavoli a partire dalle 18; e la sospensione delle attività per sale bingo, sale scommesse e sale giochi così come per il gioco con dispositivi elettronici all’interno di esercizi pubblici, commerciali e tabaccherie.

Temendo nuove restrizioni a livello nazionale, Piccioli descrive il disappunto di una categoria che nelle scorse settimane ha investito molto per elevare i livelli di sicurezza dentro e fuori i propri locali nella consapevolezza di dover fare la propria parte nella lotta contro la pandemia.

«Ci aspettavamo dalla autorità degli interventi più puntuali e circoscritti alle situazioni dove le regole non vengono rispettate, anziché un intervento a tappeto che colpisce tutti indistintamente – continua Piccioli -. Il sentimento dei pubblici esercizi è quello di essere diventati capri espiatori, additati come i principali responsabili di una situazione che di certo non dipende da loro. Bar, pub e ristoranti, alberghi, e strutture ricettive ce la stanno mettendo tutta, per garantire la sicurezza di imprese e cittadini, ma per non fermare l’Italia c’è bisogno dell’impegno di tutti».