“Di solito questo è tempo di Lotteria di Capodanno, ma quest’anno le lotterie sono diventate davvero troppe. È una autentica lotteria infatti quella a cui sono costretti a partecipare, loro malgrado, tutti i pubblici esercizi”. Così Gianni Indino, presidente Confcommercio della provincia di Rimini.

“Poi c’è l’altra lotteria, quella degli scontrini, a cui sono costretti a partecipare, loro malgrado, anche i commercianti – aggiunge Indino. – Già il 2 novembre scorso il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, con una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, aveva chiesto al governo una proroga all’avvio dell’iniziativa. In un momento di crisi come questo, gli esercenti hanno avuto ben altro a cui pensare che all’adeguamento o alla sostituzione dei registratori di cassa per la lotteria degli scontrini e chi non lo ha ancora fatto ora non trova tecnici per farlo in tempi rapidi e rischia di andare incontro a sanzioni. In una situazione difficile per le imprese del terziario arriva così un ulteriore peso burocratico e un altro aggravio di costi organizzativi. A parte le numerose riserve sullo strumento, riteniamo che non sia questo il momento opportuno per avviarla, ma anche che questa lotteria potrebbe portare distorsioni concorrenziali che inevitabilmente andrebbero a colpire gli operatori di minori dimensioni e più deboli. Per questo Confcommercio chiede almeno che sia concessa una ulteriore moratoria sull’applicazione delle sanzioni nei confronti di tutti quegli operatori economici che, a causa della grave crisi di liquidità in cui versano da molti mesi e dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, non sono in grado di dotarsi, entro i termini di legge, di un nuovo registratore telematico. Inoltre, se non verranno azzerate o abbassate le commissioni bancarie sulle transazioni elettroniche, ai commercianti lieviteranno i costi, mentre a guadagnarci saranno solo le banche”.