“Facciamo una capillare opera di moral suasion per la diffusione delle vaccinazioni. Ma, su questo punto, va risolto un problema. I datori di lavoro, per disposizione del Garante della Privacy, non possono sapere quali dipendenti sono vaccinati. Questo è un fatto che crea difficoltà per gestire le condizioni di sicurezza nell’impresa e va in contraddizione con la responsabilità a carico dell’imprenditore in caso di contagio in azienda”.

Lo ha detto il Presidente di Confartigianato Marco Granelli (nella foto), in un’intervista pubblicata dall’agenzia di stampa AdnKronos.

“Abbiamo sollecitato al ministero del Lavoro un intervento per chiarire questo aspetto determinante. E’ necessaria una normativa che definisca in modo inequivocabile i comportamenti da adottare nei confronti dei lavoratori che, non vaccinandosi, mettono comunque a repentaglio la salute e sicurezza degli altri lavoratori, facendo peraltro scattare anche una sorta di responsabilità oggettiva del datore di lavoro.

Per Confartigianato -spiega ancora Granelli- la salute e la sicurezza delle persone sono condizioni fondamentali per garantire la salute dell’economia. Il green pass è lo strumento, non il fine. Bisogna spingere sulle vaccinazioni che consideriamo l’unica e indispensabile soluzione per evitare il propagarsi del Covid. Non possiamo permetterci di tornare indietro, di annullare tutti gli sforzi fatti finora e di togliere fiducia alle nostre imprese, rallentando il percorso di uscita dalla crisi. Le imprese non possono essere caricate di ulteriori oneri” come quelli del costo dei tamponi. “Proprio per questo, torno a dire che bisogna spingere sulle vaccinazioni. Ricordo che, per favorire l’effettuazione dei tamponi, una risposta efficace è stata fornita da SanArti, il nostro Fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’artigianato, che prevede questa prestazione gratuita tra quelle dedicate agli iscritti per affrontare l’emergenza Covid. In ogni caso, di tutto abbiamo bisogno tranne che di dividere il Paese su posizioni manichee in merito al rispetto della salute propria e altrui e del riconoscimento dei grandi sacrifici che i cittadini e gli imprenditori hanno dovuto sopportare in questi sedici mesi” ha concluso.