«In riferimento all’incontro di ieri a Villaricca (NA) – comunica Chiodo Gianmaria, presidente nazionale C.N.I –  ho avuto modo di ascoltare molte opinioni più o meno condivisibili. Purtroppo mi sono soffermato sull’intervento del nostro consigliere Enrico D’Ambrosio ove con assoluta coerenza le ha posto delle domande che ritengo siano giuste, ciò che mi ha stupito è stata la risposta del senatore Endrizzi che viene riportata anche sull’articolo odierno “nessuna incoerenza nella mia attività, chiedete al Governo”, la mia domanda lecita e naturale oggi è questa: ma lei di cosa fa parte?
Questo continuo scarica barile e l’ostinazione di non voler incontrare nessuno del nostro settore per un pacifico e onesto confronto tra un settore che non ha cittadini di Serie B ma cittadini, imprenditori e dipendenti di un settore che troppo spesso è stato demonizzato ma da cui i governi precedenti e il vostro attinge come ad uno sportello bancomat con innalzamenti di tassazione che poi finiscono con prelevare denaro direttamente dalle tasche degli stessi utenti, e non mi voglio dilungare su come la ludopatia si crei e si possa combattere (per quello ci sono istituti appositi) mi perdoni ma la coerenza non è assolutamente un termine che lei parte della maggioranza di governo, possa usare.
Per essere coerenti deve una spiegazione del perchè si stia tartassando solo una parte del gioco “d’azzardo” come voi lo definite, lecito come lo definiamo noi dato che tale è diventato nel 2004, come mai nel decreto dignità per sole dodici ore ci sia stato un emendamento che aumentava di 0,25% la tassazione dei Gratta e vinci ma subito scomparso, mi perdoni ma di coerente si evince ben poco, solo un distinzione tra lavoratori di Serie A e Serie B».