“Dopo tanti incontri con i rappresentanti del Parlamento, che ringraziamo per la disponibilità e il sostegno, stamani abbiamo deciso di scendere in strada, per meglio dire in autostrada e inscenare una protesta pacifica e lanciare un chiaro segnale al Governo: basta chiusure, il settore del Gioco legale merita la medesima attenzione al pari di altre categorie, che a differenza della nostra, hanno già riaperto, dopo mesi e mesi di stop forzato, per le norme anti-covid”.

Così Pasquale Chiacchio di “Giocare Legale” presidente di A.G.S.I., presente alla manifestazione tenutasi sul Grande Raccordo anulare e che ha visto oltre 250 presenze, tra lavoratori e imprenditori, organizzata dal C.N.I. Comitato Noleggiatori Italiani guidato dall’amico Gianmaria Chiodo e dalle associazioni di gioco legale C.G.S.S. di Giuseppe Spirito e A.Gi.Le di Giuseppe Falcone. “Non c’è stata nessuna tensione, come in tutte le nostre precedenti manifestazioni, ma- ricorda Chiacchio – stavolta non abbiamo neanche avuto modo di iniziare. Ci siamo mossi in molti, e abbiamo comunque ottenuto l’obiettivo che volevamo: attenzione mediatica e la garanzia, da parte dei funzionari di polizia, che porteranno la nostra richiesta di incontro al presidente del Consiglio, Mario Draghi e del sottosegretario al Mef con delega ai giochi Claudio Durigon”.

“Spiace aver riscontrato – sottolinea – un atteggiamento ostile da parte delle Forze dell’Ordine. Siamo stati accerchiati da Polizia e Carabinieri, manco fossimo delinquenti”. “Dimostrazione che – ricorda ancora Chiacchio – nei nostri confronti c’è un pregiudizio. Ci auguriamo che in un prossimo futuro, ci sia maggiore comprensione verso un intero settore che chiede solo risposte dal Governo. “Il nostro futuro – conclude Chiacchio – è nelle mani del Governo. Ci aspettiamo quanto prima di essere convocati, per decidere insieme la migliore soluzione per una riapertura giusta, sostenibile e in sicurezza. Non chiediamo null’altro!”.

foto di Stefano Albamonte