«Leggo con stupore su Facebook i commenti per i fatti accaduti a Cattolica dove un balordo teppista ha squarciato le gomme di un’automobile, pare senza neanche sapere di chi fosse, un episodio che gli stessi inquirenti hanno già derubricato ad una semplice bravata e che meriterebbe forse un trafiletto su “La voce del mio condominio”, nota testata giornalistica diffusa nel mio quartiere». Così, non senza ironia, Pietro Ferrara, portavoce Astro, commenta la vicenda che ha riguardato nei giorni scorsi il sindaco pentastellato di Cattolica, Mariano Gennari, proprietario dell’automobile danneggiata. Il primo cittadino, prosegue Ferrara, «si è immediatamente preoccupato di informare dell’accaduto il Ministro per lo sviluppo economico Patuanelli, presente alla conferenza stampa di lunedì scorso sull’imprenditoria e la crescita. Entrambi all’unisono hanno attribuito al gioco d’azzardo lo squarcio delle gomme come risposta intimidatoria “per l’ottimo lavoro fatto dal sindaco sul territorio per limitare il gioco”».

Collegamento indebito, secondo il dirigente Astro: «Mi viene da sorridere e mi viene anche in mente con una certa nostalgia il mio professore di filosofia che si sforzava di spiegarci il concetto di “nesso tra causa ed effetto” e cioè la relazione tra un fatto e l’evento che da quel fatto discende. Ora, con tutto il rispetto per chi non ha avuto la fortuna di fare studi classici, anche un bambino di quinta elementare capirebbe che un simile nesso non esiste. E lo dimostrano i numeri che la CGIA di Mestre ha presentato a Bologna la settimana scorsa e che parlano di imprese serie, sane, determinate a tenere in piedi circa 5000 posti di lavoro».

Non è con orari e distanze, conclude Ferrara, che si risolvono i problemi, indubbiamente complessi, del settore: «Bisogna continuare a collaborare e a fare fronte comune come Astro e Confindustria hanno ad esempio fatto costituendosi parte civile nel processo denominato “Black monkey” contro le infiltrazioni mafiose. Per il resto, i nostri corsi di formazione sono aperti a tutti e prevedono anche ripetizioni per partecipanti pigri o disinformati».