Si è concluso il lungo vertice che ha visto da una parte i sindacati del Casinò e dall’altra i capigruppo del consiglio comunale di Sanremo. Al centro la protesta dei lavoratori a seguito della riorganizzazione voluta dal Cda per le sale francesi e americane del cosiddetto gioco ‘lavorato’ e la decisione di chiudere i tavoli nei pomeriggi dal lunedì al giovedì nei periodi di bassa stagione. Al termine della riunione è emersa la volontà, da parte di Cgil, Cisl e Snalc di proseguire con lo sciopero, mentre Ugl e Uil non aderiranno alla protesta portando comunque avanti le loro battaglie per spingere il Cda a tornare sui propri passi. Lo riporta sanremonews.it.

“Li abbiamo ascoltati e ho ribadito che il giusto tavolo di confronto è il Cda e sono sicuro che riusciranno a trovare un compromesso – commenta a margine dell’incontro Alessandro Il Grande, presidente del consiglio comunale – ho avvisato il sindaco che c’è stata la proposta di un incontro con lui e con il Cda insieme anche ai tecnici. I sindacati si sono posti in modo corretto e hanno esposto le loro situazioni. L’auspicio è che possano risolvere la questione con il Cda, penso che la politica non debba entrare nelle questioni gestionali. Il Cda è preposto”.

“L’incontro ha avuto dei risvolti positivi con interventi come quello di Luca Lombardi che abbiamo apprezzato particolarmente perché, in maniera autonoma, ha portato dati a supporto delle nostre tesi – commenta Marilena Semeria (Fisascat-Cisl) – se da parte della proprietà e del consiglio comunale c’è la volontà di verificare quello che stiamo dicendo che sia basata su dati concreti e possiamo sederci a un tavolo tecnico e valutare le ricadute sul Casinò e degli incassi per scelte che, secondo noi, non sono auspicabili e rimandare la sperimentazione a momenti in cui potremo essere in organico più numeroso e non fare delle correzioni in corsa che in questo momento non possiamo fare. Se spostiamo i dipendenti da una zona a un’altra rischiamo un buco di bilancio che verrebbe pagato solo dai dipendenti e non da risorse del Comune. Noi siamo tutt’ora in sciopero, non c’è stata apertura da parte dell’azienda”.

“I capigruppo sono su diverse posizioni, anche dalla maggioranza si pongono degli interrogativi e auspicano una ripresa del dialogo come dalla minoranza – aggiunge Enzo Cioffi (Uil) – l’incontro di ieri con il Cda non è andato bene, c’è la volontà di riprendere questo cammino ed è strano che non si sia trovato un accordo. Noi ci siamo per continuare sulla linea del dialogo. Oggi è emersa la volontà di non sollecitare lo sciopero, tutti i capigruppo si sono espressi per il ritorno alle trattative. Nel momento in cui si chiede l’incontro ai capigruppo si dovrebbe rispettare le volontà ed essere credibili”.

Marco Viale (Sanremo al Centro): “Ho espresso la piena fiducia al Cda, ho detto che è giusto incontrare i sindacati ma non è questo il luogo per trovare una soluzione. Si va anche su aspetti tecnici che conosciamo meno. I dati che hanno portato i sindacati sono diversi da quelli forniti dall’azienda. Ho auspicato che si continui la trattativa e che si torni a un dialogo”.

Daniele Ventimiglia (Lega): “Sarebbe stato auspicabile un incontrata le parti sindacali e il Cda, i dati messi a confronto sono totalmente differenti e solo il tempo darà ragione all’una o all’altra parte. Scioperare è legittimo, ma per il bene di Sanremo e per il turismo sarebbe auspicabile un rientro per le feste natalizie”

Luca Lombardi (Fratelli d’Italia): “L’Amministrazione Biancheri deve indicare quale identità dovrà avere la casa da gioco in base alle scelte future apportate dai suoi delegati. Il cliente dei giochi francesi è irrinunciabile per la sua capacità di spesa nella città e per gli incassi del Casinò, ed il rischio grosso è che venga intercettato da altri nostri competitors. Ad oggi i giochi francesi sono la seconda voce di introito dopo le slots. Si devono fissare obiettivi e capire con che clientela si vuole lavorare e questa scelta avrà ricadute anche sull’indotto e sulla città di Sanremo. Non dobbiamo trasformare il nostro Casinò in una sala bingo, che significherebbe perdere quell’identità che storicamente ha sempre caratterizzato la nostra Casa da Gioco. Ma ad oggi il percorso tracciato non è chiaro e soprattutto non è ancora chiaro come si intenda attirare nuovi giocatori così come non si capisce quali sono i costi/benefici delle operazioni poste in atto. In corso di riunione è emersa da parte delle Oss la necessità di confrontare i loro dati con quelli, mai forniti, dal Cda. Si auspica che riprenda al più presto un confronto tra Cda e Oss tramite un tavolo tecnico stimolato dalla proprietà al fine di addivenire al più presto ad una soluzione.”.

Simone Baggioli (Forza Italia): “Ci siamo sempre attivati sin dall’inizio per smuovere le acque e far sì che amministrazione e Cda prendessero contatti con i dipendenti in sciopero per trovare una via d’uscita. Sono rimasto dell’idea che inizialmente il Cda propendesse per un confronto costruttivo e che si trovasse una quadra per la roulette francese, poi c’è stato un salto all’indietro dettato, secondo me, da qualche figura particolare legata più al sindaco che al Cda e che ha comportato questo ritorno a una situazione paradossale. Il Cda ora parla di dati, ma bisogna essere capaci a leggerli. Manca un piano industriale e un progetto a medio termine. Mi pare di aver capito che l’intento dell’amministrazione del benessere sia trasformare il casinò in una grande sala slot. I Casinò sono legati anche ad eventi e alla ristorazione, cosa che non mi sembra di interesse del Cda e della proprietà che è l’amministrazione di Sanremo. C’è una responsabilità da parte del sindaco Biancheri”.

Roberto Rizzo (M5S): “Sono incontri sempre positivi per far capire alla politica certi meccanismi. Mi auguro che lo sciopero al casinò finisca perché il periodo è difficile, auspico un incontro chiarificatore tra le parti”.