La segretaria aziendale Marilena Semeria e il segretario territoriale Massimiliano Scialanca della Fisascat Cisl, dissentono dalla relazione del responsabile del corpo dei controllori comunali, entrata nel merito dell’assetto gestionale del Casinò di Sanremo.

“Sono stati toccati elementi che ci trovano assolutamente in antitesi. Il percorso improntato nel diminuire il volume di gioco riducendo i massimali e comprimendo l’offerta di gioco ai tavoli francesi, unico volano del gioco tradizionale, oltre ad essere miope è completamente antieconomico. La riorganizzazione dovrà tenere conto di parametri opposti da quanto evidenziato dal direttore dei controlli comunali, la nostra azienda ha l’occasione di riposizionarsi sul mercato come Casinò di nicchia, rilanciando il gioco tradizionale francese, (la roulette francese dopo il primo lockdown ha registrato introiti importanti tanto da recuperare largamente la perdita registrata nei tre mesi di chiusura, mentre la roulette americana con i minimi a 2,5 euro ha perso l’80% degli incassi rispetto all’anno precedente). Aumentando i minimi e massimi ai giochi americani si potrebbe avere una ottimizzazione dei lavoratori ed un aumento degli incassi”.

“Queste estemporanee manifestazioni di ingerenza su materia che a loro non compete – terminano i sindacalisti della Fisascat Cisl – oltre ad essere dannosa e fuorviante, risulta inaccettabile per chi, come gli impiegati di gioco, sta vivendo un periodo drammaticamente difficile. Sicuri che il Sindaco e il Consiglio di amministrazione condividano il nostro punto di vista, più volte discusso, ricordiamo che in tempi difficili il dialogo con le organizzazioni sindacali debba essere prioritario e le posizioni largamente condivise”.