“Il turismo sta vivendo un momento terribile, da cui potrebbe non riprendersi, con molte strutture a rischio chiusura con gravi conseguenze sui livelli occupazionali. L’intero comparto sta subendo una botta terribile a causa dei mille impedimenti e per la continua altalena di norme e di Decreti che fanno confusione e allontanano i possibili turisti.

A questo aggiungiamo decisioni bizzarre prese dal Governo come quella di impedire l’apertura, anche parziale, dei diversi Casinò presenti in Italia. Confesercenti si unisce agli appelli del Sindaco di Sanremo e del Presidente del cda della Casinò Spa società della sala giochi per chiedere la riapertura di questo importante sito turistico”. Così in una nota Confesercenti Imperia.

“Riteniamo – dichiara Domenico Alessi, presidente cittadino Confesercenti – la decisione di mantenere i casinò chiusi come altamente illogica, incoerente e profondamente dannosa per l’azienda e per tutto il personale impiegato. Queste strutture chiuse portano danni economici diretti all’azienda, a tutto l’indotto cittadino e territoriale, nonchè in termini di entrate fiscali perse per lo Stato Italiano”.

“Non è concepibile – aggiunge Sergio Scibilia, segretario provinciale di Confesercenti – classificare i casinò tra i luoghi ad “rischio più elevato”, visto gli investimenti eseguiti dalle Case da Gioco per garantire la sicurezza dei locali, con misure come schermi, attrezzature per la sanificazione e sofisticati sistemi di tracciabilità, nonché l’introduzione di rigide misure di distanza sociale e protocolli di igiene.

Il Governo sta distruggendo il settore e la perdita di posti di lavoro, che dovrebbe essere inutile ed evitabile, ora sembrano inevitabili a meno che i ministri non agiscano rapidamente. Il casinò per Sanremo è una parte fondamentale per i settori del tempo libero, dell’ospitalità, dell’intrattenimento e del turismo”.

Confesercenti invita i deputati del territorio “a mobilitarsi per permettere ad aziende sicure di poter lavorare e ridare un po’ di fiato ad un economia già sottoterra, superando un trattamento penalizzante verso un settore importante, che consente di agevolare sempre piu’ le società che operano online”.