“Il Preu è un prelievo sui giocatori, che questo sia chiaro. Noi siamo loro dipendenti, lavoriamo per lo Stato, sono loro che devono tutelare noi, che distribuiamo un loro prodotto. Se il loro prodotto fa male non è colpa nostra, noi più che denunciare all’opinione pubblica che quel prodotto è pericoloso non possiamo fare.

E lo abbiamo fatto sia con il vecchio Governo che con quello nuovo. La cosa che da più fastidio di questo governo è che dicono tassiamo il gioco, invece di dire preleviamo dal gioco, che è una cosa diversa. Stanno rovinando i giocatori, stanno mandando alla rovina un sacco di persone, ecco perchè disertano gli incontri pubblici. Non hanno il coraggio di sedersi a questo tavolo perchè non saprebbero cosa dire. Al Monopolio non fanno altro che girare la tassazione sui giocatori, diminuendo le vincite, e sulle piccole e medie imprese”.

E’ quanto dichiarato da Benedetto Palese (Presidente Agcai) durante la conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

“Perchè non si confrontano? Il Ministro Di Maio ed Endrizzi sanno che perdono, noi siamo contro il gioco d’azzardo, non loro, noi vogliamo il gioco da intrattenimento, il gioco deve essere divertimento. Il vostro prodotto è d’azzardo, non quello che vogliamo noi, e voi ce lo fate consegnare facendoci fare anche brutta figura con l’opinione pubblica. Siete voi i responsabili della rovina di migliaia di persone. Non è possibile che vegano messe sotto torchio 5mila aziende italiane per farle fuori, per continuare a fare azzardo. Perchè siamo gli unici che diciamo no all’azzardo, ma non oggi, abbiamo fatto manifestazioni, convegni anche in passato. Noi chiediamo che la perdita oraria sia restituita. Restituite ai giocatori il Preu che vi prendete. State rovinando un sacco di gente. Il Movimento 5 Stelle non può dire stiamo tassando il gioco d’azzardo, dite che state prelevando dalle tasche dei giocatori e li stiamo rovinando sempre di più. Noi adesso andremo in piazza a manifestare e se non ci ricevono staremo lì ad oltranza e da domani spegneremo le macchine. Vogliamo l’equiparazione della tassazione, vogliamo la tassazione sul cassetto, vuol dire difendere il giocatore. Con la tassazione sul cassetto noi faremmo giochi da divertimento, oggi non possiamo farlo, dobbiamo sottostare alle regole che ci da lo Stato, se questo ci dice di ridurre le vincite noi siamo costretti a farlo, a diventare complici loro e noi non vogliamo. Vogliono distruggerci, vogliono toglierci di mezzo. Siamo gli unici che chiedono a gran voce di voler far divertire i giocatori, e si può fare in tre minuti, il sistema c’è. Noi non ce ne andremo se Di Maio non viene a confrontarsi”.

E’ quindi intervenuto Fabio Castaldo (portavoce Cni), che ha spiegato: “Un’indagine del Ministero della Salute ha individuato come gioco più pericoloso il Gratta e Vinci, ora mi domando come mai questo Governo non va a toccare la pericolosità del gioco nella sua interezza, invece di colpire solo le awp che sono all’ottavo posto come pericolosità? Questo Governo sta facilitando il gioco d’azzardo da una parte e le multinazionali dall’altra. Finchè non faremo capire al popolo tutto questo con una corretta comunicazione non ne usciremo purtroppo”.