Una proroga all’entrata in vigore della legge sul gioco, per scongiurare la chiusura delle sale: è l’apertura ventilata dal presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che questo pomeriggio ha incontrato i rappresentanti del settore, a margine del sit in di protesta organizzato davanti al Palazzo della Regione fin dalla mattinata.

Al centro dell’attenzione la norma che impone la chiusura dei punti di gioco a meno di cinquecento metri dai cosiddetti “luoghi sensibili” (scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, ecc).

<<Bonaccini ha ascoltato le nostre ragioni – dichiara l’avv. Isabella Rusciano di As.To, presente all’incontro – Si è detto pronto a riflettere sull’eventualità di una proroga di sei mesi o un anno e ad incontrarci di nuovo tra una quindicina di giorni. È la prima volta che Bonaccini ci ascolta e questo mi sembra uno sviluppo molto positivo>>.

As.Tro si sta occupando attivamente del caso Emilia-Romagna: <<Per il 15 gennaio prossimo, a Bologna, stiamo organizzando un evento nel quale sarà presentato un focus sul settore, realizzato dalla Cgia Mestre. Lo stesso Bonaccini sarà certamente tra gli invitati. I dati contenuti nello studio saranno un supporto fondamentale per mettere a fuoco la situazione del comparto giochi regionale, proprio alla luce della delicatissima situazione che, soprattutto sul piano occupazionale ed aziendale, si sta producendo sul territorio>>, conclude l’avv. Rusciano.