Caro Ministro Luigi Di Maio nell’attesa di sapere da lei la legge e/o il decreto e/o il comma che tassa i concessionari a cui si riferisce ogni giorno (a noi risulta non esistere, e anche ai concessionari visto che non si lamentano mai) vorrei chiederle un paio di cose.

Quando dice che è contento che rimangano spente le slot è ovvio che non ci crede neanche lei, visto che con i nostri 5,5 miliardi di tasse ci ha pagato l’elemosina di cittadinanza. Ed è anche altrettanto ovvio che lo dice solo per far breccia presso il suo elettorato in previsione delle Europee visto che siete in caduta libera nei sondaggi.

Ciò premesso vorrei capire per quale logica i giocatori che trovano gli apparecchi da intrattenimento spenti poi dovrebbero utilizzare i loro soldi in cellulari o caciocavallo. Le diamo una notizia se i giocatori vogliono giocare li spenderanno online, dove dopo il suo divieto di pubblicità, siamo strapieni di siti esteri di gioco.

Oppure sui gratta e vinci, super enalotto, 10 e lotto ecc.., giochi che anche se lei fa sempre finta che non esistano raccolgono il 45% del giocato e che quindi passerebbero al 100%.

Inoltre ammesso e non concesso che il suo ragionamento fosse valido vorrebbe dire che gli italiani non sono più ludopatici? Visto che se trovassero le macchine spente poi li spenderebbero in playstation e divani in attesa del reddito?

Domenico Distante (Presidente Sapar)