La Federazione dei tabaccai ricorre al Tar contro il regolamento anti gioco d’azzardo dei Comuni della Bassa occidentale. Dopo due anni di lavoro alla stesura tra fine 2018 e inizio 2019, i diciotto Comuni dell’ambito di Treviglio hanno approvato un regolamento condiviso per contenere la ludopatia. Limitazioni d’orario al gioco, disposizioni sull’esposizione delle vincite, prescrizioni sull’arredamento delle sale slot. Rispetto ad altri regolamenti simili, quello dell’ambito di Treviglio era particolarmente severo cercando di colpire anche «Gratta & vinci» e «10 e lotto».

Il regolamento – si legge sul Corriere della Sera (Bergamo) – è stato approvato identico in 15 dei 18 Comuni ma all’ultimo istante proprio Treviglio si è sfilato rompendo il fronte unito e modificando il proprio regolamento. La presa di posizione in solitaria di Treviglio, soprattutto senza avere prima informato del pericolo, aveva sollevato il malumore degli altri sindaci che, riunita l’assemblea dell’ambito presieduta dal primo cittadino di Lurano Dimitri Bugini, avevano deciso compatti di andare avanti con la versione più rigida del regolamento. Non si è fatta attendere la mossa dei tabaccai che ora, attraverso la loro associazione di categoria, hanno iniziato a depositare ricorsi al Tar contro il regolamento. Citando, oltre alla giurisprudenza, il cambio di rotta di Treviglio.

La presa di posizione in solitaria di Treviglio, soprattutto senza avere prima informato del pericolo, aveva sollevato il malumore degli altri sindaci che, riunita l’assemblea dell’ambito presieduta dal primo cittadino di Lurano Dimitri Bugini, avevano deciso compatti di andare avanti con la versione più rigida del regolamento. Non si è fatta attendere la mossa dei tabaccai che ora, attraverso la loro associazione di categoria, hanno iniziato a depositare ricorsi al Tar contro il regolamento. Citando, oltre alla giurisprudenza, il cambio di rotta di Treviglio.

«In settimana l’ambito si troverà e darà una risposta — spiega Claudio Bolandrini, sindaco di Caravaggio —. Il mio Comune deciderà cosa fare insieme agli altri quindici che hanno portato in Consiglio il regolamento dopo l’approvazione all’unanimità nell’ambito». Sulla stessa linea Beatrice Bolandrini, sindaco di Brignano: «Quando si fa un lavoro in tanti occorrerebbe muoversi tutti insieme — dice —. In fondo dobbiamo ricordarci che stiamo lottando contro il gioco legalizzato, e a legalizzarlo è proprio lo Stato. È comunque una battaglia che secondo me va fatta per il bene dei cittadini».