Pubblichiamo di seguito la lettera inviata dal Presidente AS.TRO, Massimiliano Pucci, alla dott.ssa Simona Neri, Sindaco di Laterina Pergine Valdarno e responsabile Anci Toscana del progetto contro ludopatia e bullismo, dopo le perplessità espresse a margine dell’ultimo coordinamento Anci Nazionale sul gioco, dello scorso 15 aprile, in cui è stato illustrato il nuovo applicativo S.m.a.r.t. realizzato da Monopoli e Sogei per monitorare i flussi di gioco legale nei territori dei singoli comuni.

“Gent.ma Dott.ssa Neri, ho letto con molta attenzione le dichiarazioni rilasciate a margine del coordinamento ANCI Nazionale sul gioco, dello scorso 15 aprile, avente ad oggetto l’illustrazione del nuovo applicativo S.M.A.R.T.: in particolare conosco il forte impegno che La contraddistingue nella promozione di una politica equilibrata sul gioco e non posso che condividere in pieno le Sue perplessità in merito agli attuali limiti dell’applicativo.

Come noto, la Legge di bilancio per il 2019 ha previsto che, al fine di rendere effettive le norme degli Enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento (ovvero di monitorarne il rispetto), l’Adm – avvalendosi del partner tecnologico Sogei – metta a disposizione degli stessi enti locali, strumenti che consentano il controllo degli orari di funzionamento.

L’Agenzia ha, quindi, predisposto un’applicazione denominata S.M.A.R.T. (Statistica monitoraggio analisi raccolta territoriale del gioco fisico), che rappresenta un valido supporto per il monitoraggio dei dati nazionali e locali dell’offerta di gioco vlt, che –auspichiamo il prima possibile- verrà implementata, per ‘funzionare’ con riferimento all’intera offerta di gioco, in primis i nuovi congegni awpR.

Rileviamo infatti che, per ciò che riguarda quest’ultima tipologia di apparecchi, il MEF non ha ancora provveduto a trasmettere alla Commissione Europea, affinché esprima il suo parere obbligatorio, lo schema di decreto contenente le relative regole tecniche.

Ci sentiamo in dovere di sottolineare come i congegni awp di nuova generazione, una volta che il decreto ministeriale contenente le regole tecniche di produzione verrà inviato in UE e quindi definitivamente approvato, diventeranno –a tutti gli effetti- il prodotto più light e sicuro dell’offerta terrestre di gioco, in grado quindi di superare alcune delle criticità sui territori in cui, oggi, si trova a vivere il comparto del gioco pubblico distribuito tramite congegni.

Le ragioni sono presto dette: in primis, i nuovi congegni awpr non potranno presentare parametri di funzionamento superiori ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio, mantenendo quindi fermi i limiti di importo delle giocate e delle vincite (rispettivamente 1 euro e 100 euro), la durata del ciclo delle giocate e l’utilizzo di moneta metallica per l’attivazione. Così facendo, anche il nuovo congegno si confermerebbe come il prodotto terrestre meno aggressivo dell’intera gamma.

Le nuove regole tecniche, inoltre, dovranno prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. In questo modo sarà possibile controllare gli orari di funzionamento degli stessi congegni: in particolare sarà prevista una funzionalità di blocco dell’apparecchio, attraverso modalità che ne precludano l’utilizzo da parte dei giocatori in specifiche fasce orarie, predefinite e modificabili sempre da remoto.

Inoltre, i nuovi congegni recepiranno quanto previsto dal Decreto Dignità sull’introduzione della tessera sanitaria per l’accesso agli stessi al fine di impedire il gioco ai minori: il funzionamento prevedrebbe l’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per poter accedere al gioco, con meccanismi che impediscono il funzionamento dell’apparecchio in caso di mancato inserimento della tessera sanitaria e in caso di mancato accertamento della maggiore età del giocatore.

Infine, verrà prevista la trasmissione da remoto e la visualizzazione di messaggi ed alert finalizzati alla prevenzione del gioco patologico ed alla promozione del gioco responsabile, con la possibilità di definire un limite di importo ovvero un tempo massimo di gioco.

L’insieme di queste funzionalità non fanno altro che venire incontro ad alcune delle richieste avanzate dagli Enti locali (necessità di prevenire le dipendenze, tutela dei minori e salvaguardia della legalità): oggi la tecnologia che correda le nuove awpr può risolverne molte.

Ciò posto, se le Istituzioni politiche, sia a livello nazionale che locale, si renderanno consapevoli delle potenzialità di questo strumento, potrà aprirsi una nuova era nell’approccio con le problematiche legate al gioco, che potrebbe condurci al superamento delle politiche proibizionistiche e di tutte le restrizioni finora introdotte, rivelatesi peraltro poco efficaci rispetto agli obiettivi prefissati.

Ovviamente, come Associazione condividiamo le Sue preoccupazioni, soprattutto quelle sui ritardi che riguardano l’invio in UE del decreto ministeriale, contenente le regole tecniche dei nuovi congegni: è paradossale trovarci in una situazione in cui esiste una legge che prevede i nuovi congegni awpr, esiste un decreto attuativo, esiste un’industria (in primis quella rappresentata dalle aziende As.Tro), pronta a recepire queste innovazioni, ma non si compie l’ “ultimo passo” necessario per varare la riforma citata.

AugurandoLe buon lavoro, L’occasione è gradita per salutarLa Cordialmente.

Avv. Massimiliano Pucci
Presidente Astro- Assotrattenimento2007 Confindustria SIT”

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