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(Jamma) – La delegazione Astro, composta dagli Avv.ti Michele Franzoso e Isabella Rusciano, è intervenuta oggi alla audizione indetta alle 9.30 presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Genova, nell’ambito dei lavori congiunti delle commissioni Sviluppo Economico, Welfare ed Affari Istituzionali, cui hanno partecipato altresì le locali rappresentanza di Ascom e Confesercenti, unitamente ad un addetto del settore “Dipendenze Patologiche da gioco d¹azzardo”.

Prima dell’intervento di Astro, sono state espresse: le posizioni e le preoccupazioni degli esercenti per i quali le residue marginalità delle attività non consentono l’improvvisa ed immediata cessazione dell’integrazione reddituale proveniente dagli apparecchi da gioco lecito; le convinzioni politiche della maggioranza consiliare risolute nel considerare prevalente l’obiettivo della deslottizzazione piuttosto che la verifica di risultati sin qui ottenuti tramite il regolamento comunale vigente.

Astro ha incentrato il suo intervento sulla necessità di prendere atto come uno strumento amministrativo pensato per risolvere le criticità socio-sanitarie abbia in realtà acuito le medesime sino ad arrivare ad un numero di malati di gap, nella sola Genova, pari a quelli che ad inizio 2012 risultavano censiti in tutta la Liguria. Dall’erroneità dello strumento discende, secondo Astro, la necessità di cambiare approccio amministrativo sin qui adottato, in virtù del quale la lotta alla patologia del gap sia in realtà risultata in un mero accanimento contro le attività lecite che hanno tenuto lontano il proliferare dell’illegalità.

In luogo dei divieti Astro ha rappresentato le grandi potenzialità di bonifica del territorio raggiungibile attraverso la formazione, un nuovo contingentamento, un’equilibrata modulazione oraria orizzontale di tutte le occasioni di gioco legale. Una norma sbagliata non migliora, dopo 5 anni, solo perché costituisce una convinzione politica consolidata e lascia i cittadini sbigottiti al cospetto della ostinazione con la quale gli effetti negativi delle adottate misure e disposizioni tardano ad essere recepite dai medesimi enti che le hanno emanate. I lavori delle commissioni congiunte sono stati dichiarati conclusi e pertanto ad essi faranno seguito le ordinarie attività deliberative degli enti.

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