Ieri si è tenuta a Roma, presso la sala convegni dell’Hotel H10, l’Assemblea dei soci ASCOB.

All’ordine del giorno l’analisi della situazione e un confronto sulle strategie future dopo la pubblicazione del decreto Fiscale e del testo della Manovra per il 2020.

“Con questi provvedimenti siamo 3 volte penalizzati non una: oltre al pesante ulteriore incremento dell’aliquota del prelievo sul AWP e VLT, a noi del Bingo si chiede di accettare una proroga molto onerosa (90mila euro) e di pagare inoltre 10.000 euro annui per l’iscrizione ad un registro che dovrebbe già esistere. Poi le gare per i diritti degli apparecchi…”.

Così ha commentato il presidente dell’ASCOB, Salvatore Barbieri, che ha condiviso con l’Assemblea le sue osservazioni sul decreto Fiscale con attenzione a quanto annunciato in Manovra circa una prossima gara anche per i diritti alla installazione di AWP e VLT e per location specializzate nella raccolta del gioco.

I soci hanno espresso le loro perplessità su disposizioni che vedono per le Gaming Hall del Bingo crescere in modo incomprensibile (e forse insostenibile) la pressione fiscale diretta e indiretta.

Sono state avanzate ipotesi e proposte soluzioni da promuovere durante i lavori parlamentari di conversione in legge dei due provvedimenti emanati dal Governo con la speranza di vedere riconosciute le legittime aspettative di imprese che garantiscono occupazione e producono ricchezza operando nel settore dei servizi per conto dello Stato.

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