«Il CIO non intende riconoscere nessuna federazione internazionale e – si legge in un comunicato congiunto ASOIF, AIOWF e GAISF – prosegue solo attività consultive con i due soggetti che si erano proposti come organi di governo del mondo esportivo.
Perché è una buona notizia? Perché contemporaneamente viene confermata la volontà di proseguire nell’avvicinare gli e-Sports alle Federazioni!

Advertisement

Il CIO ha scelto di perseguire una strada diversa da quella proposta dai due contendenti che, probabilmente, non portavano in dote un importante valore aggiunto.
In effetti le guerre per prevalere hanno visto attività più di contrasto che costruttive, anche in Italia ne sappiamo qualcosa!
Ovviamente il CIO è interessato a modelli inclusivi e trasversali di cooperazione fra il mondo dello Sport rappresentato dalle Federazioni Sportive Internazionali e chi si occupa di E-Sports.
E’ esattamente quello che sta facendo Federesports in Italia: modello inclusivo, cooperazione con le Federazioni Sportive e con le Discipline Sportive Associate e autonomia nel rapporto con le Federazioni che non possono gestire direttamente il settore.

Certamente ogni Comitato Olimpico Nazionale (in Italia il CONI) dovrà avere una Federazione che racchiuda tutti gli Sport Elettronici, riteniamo che lo farà solo con chi ha fatto del CONI e CIO un punto di riferimento».