L’associazione As.Tro ha formulato una serie di proposte per intervenire sulla normativa riguardante l’offerta di gioco attraverso gli apparecchi di puro intrattenimento.

Tra le soluzioni proposte una revisione della norma che prevede l’obbligo di installare apparecchi senza vincita in denaro negli esercizi che ospitano Newslot. “Infatti, se al momento dell’immissione sul mercato degli apparecchi Newslot (L.n.289/2002) la ratio che ispirò il legislatore era evitare che proliferassero esercizi destinati alla sola offerta di gioco con vincita in denaro, oggi questa motivazione ha perso la sua valenza considerato che lo stesso legislatore, quando furono introdotti gli apparecchi Videolottery (anno 2009), creò la categorie delle sale dedicate nelle quali non è previsto il suddetto obbligo, così come nelle sale Bingo e nelle agenzie di scommesse che ospitano Newslot”. “Mantenere, quindi,l’obbligo di differenziazione costituisce una sperequazione tra le due offerte di gioco, tra l’altro del tutto inutile considerato che spesso l’obbligo di differenziare -per una serie di motivi (mancanza di spazio per installare apparecchi comma 7 ma ancheinsostenibilità dei costi rispetto ai potenziali incassi)- viene assolto installando le famigerate freccette”.

L’associazione chiede anche una chiara definizione degli apparecchi in questione, per semplicità definiti ‘TOTEM’,che individui con precisione il perimetro di liceità degli stessi.

As.Tro evidenzia anche  la necessità di adottare una definizione più chiara e completa degli apparecchi previsti dall’art.110, comma 7 c-bis), per semplicità chiamati ‘ticket redemption’. A parere di As.Tro, i requisiti minimi degli apparecchi dovrebbero essere:a) la necessità di non riprodurre giochi d’azzardo, ovvero le apparecchiature non devono contenere motori con algoritmi di pagamento;b) la vincita di modico valore;c) l’abilità prevalente.