“A causa dell’emergenza Covid, le aziende di gestione degli apparecchi di mero intrattenimento stanno vivendo uno stato di grave disagio: nel corso del 2020 hanno potuto svolgere la loro attività a pieno regime solo nei primi due mesi dell’anno e, tuttavia, sono state costrette a versare l’intero importo dell’Imposta sull’intrattenimento (ISI)”, così As.Tro in una nota indirizzata al nuovo governo Draghi.

“Anche per il 2021, visto il quadro pandemico in atto, si ripresenterà l’identica situazione: in ragione di ciò, As.tro ha deciso -dopo l’istanza dello scorso 10 dicembre 2020- di risegnalare questa circostanza al nuovo Governo e sollecitare un intervento che possa alleggerire il carico fiscale di queste aziende attraverso una riduzione dell’ISI”.

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