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(Jamma) – “A Ferrara i nostri associati non seguiranno alcuna procedura di autocertificazione, per dichiarare la propria posizione rispetto al distanziometro. L’amministrazione comunale non può rimbalzare sulle aziende ciò che, a termini di legge, le compete”.

È il commento dell’avvocato Michele Franzoso, legale di As.Tro, al termine dell’incontro di questa mattina nella Sala Arazzi del Comune di Ferrara, a cui hanno partecipato anche il consigliere di As.Tro Maurizio Pedrazzi, il responsabile per il territorio As.Tro Lorenzo Verona ed altre associazioni e rappresentanze di settore.

Il punto in discussione è la corretta applicazione della normativa regionale, in base alla quale i punti di gioco a meno di 500 metri dai luoghi sensibili devono chiudere o trasferirsi. Al riguardo, l’iter operativo dettato dalla Giunta Regionale prevede che siano i comuni a comunicare ai punti vendita se la loro attività sia o meno in regola con le distanze minime. La procedura stabilita dal Comune di Ferrara rovescia invece l’onere di certificazione su tali punti vendita, che quindi dovrebbero affrontare i costi per la misurazione ed assumersi la responsabilità sull’esattezza della loro distanza dai punti sensibili. Tutto questo è contro la legge, secondo As.Tro, senza contare che, ricorda l’avvocato Franzoso, “senza l’atto comunale che ne certifichi la posizione, un operatore non potrà impugnare la delibera della Giunta. In pratica, l’autocertificazione sarebbe una rinuncia implicita a ricorrere contro la normativa”.

Nel corso dell’incontro di questa mattina, la linea di As.Tro è stata condivisa da tutte le associazioni e rappresentanze di settore intervenute: le aziende non accetteranno la certificazione. Sta adesso all’amministrazione comunale decidere un eventuale passo indietro, conformando le procedure di certificazione a quelle stabilite dalla Giunta Regionale.

Da parte dell’amministrazione comunale è stato, inoltre, mostrato grande interesse per il progetto dell’associazione sulle nuove awp tutor, macchine dotate di un congegno in grado di adattare gli apparecchi alle indicazioni dell’Osservatorio anti Gap (gioco d’azzardo patologico).

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