Sempre più Amministrazioni regionali si stanno adoperando nella concessione di ristori a tutte quelle categorie che sono state soggette a restrizioni, in relazione all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Dai beneficiari dei ristori, tuttavia, continuano ad essere escluse le imprese del gioco legale: dopo la Regione Molise, la Regione Lazio ed il Veneto, anche l’Emilia-Romagna ha escluso le attività del settore del gioco pubblico dai destinatari dei ristori regionali.

In ragione di ciò, As.Tro ha deciso di segnalare questa circostanza in una missiva indirizzata al Presidente Stefano Bonaccini e a tutti i Consiglieri della Regione Emilia-Romagna.

Spettle

Presidenza Regione Emilia Romagna

Suo indirizzo

E p.c.

Egr.gi Consiglieri Tutti Loro indirizzi

Oggetto: ultima legge di stanziamento ristori n, 2 del 6 aprile 2021.

Egr. Sig. Presidente Bonaccini,

Egr.gi Consiglieri Tutti,

Assotrattenimento 2007 — As.Tro rappresenta le imprese operanti nel settore gioco pubblico, nonché nella gestione diretta di sale giochi autorizzate ai sensi degli artt. 86-88 TULPS.

La presente è per segnalare la non inclusione delle aziende del gioco lecito all’interno dell’ultima legge regionale n. 2 del 6 aprile u.s., promulgata per la concessione di ristori alle categorie soggette a restrizioni, in relazione all’emergenza sanitaria da Covid-19.

L’esclusione, perpetrata nella legge regionale sopra citata, riguarda aziende autorizzate, pienamente riconosciute, regolate e controllate dallo Stato che vantano, sul territorio nazionale, circa 150mila addetti ai lavori che, inevitabilmente, subiranno tutte le conseguenze del caso dovute alla mancanza di liquidità delle aziende con circa 8 mesi di chiusura. Riflessi occupazionali che avrebbero dovuto essere valutati al fine di affrontare la crisi secondo parametri obiettivi e nel rispetto del principio di uguaglianza richiamato dallo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo il quale “nessuno deve essere lasciato indietro”, affinchè tutti gli operatori economici potessero essere messi nella condizione di sopravvivere e mantenere in attività la propria azienda.

Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente associazione fa appello alla Sua autorità, affinché le aziende del gioco legale siano incluse nei ristori predisposti dalla Regione Emilia-Romagna, nella disci lina dei uali la “le alità” deve essere inter retata come unico arametro di riferimento er la concessione di benefici, poiché, fintanto che le aziende del gioco saranno riconosciute dallo Statot non potranno essere compiute distinzioni tra aziende di serie “A” e di serie “B” lavoratori di serie “A” e di serie “B”.

Confidando in un Suo riscontro ed avvertendo che, in caso di non inclusione delle aziende del gioco all’interno dei ristori regionali, sarà nostra premura attivare le sedi competenti, l’occasione è gradita per porgere,

Distinti saluti